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Allergie da pollini: stagioni più gravi del 60%, colpa del clima

Allergie da pollini: stagioni più gravi del 60%, colpa del clima

Fonte immagine: iStock

Le allergie da pollini saranno più gravi del 60%, a rendere più preoccupanti le stagioni future gli effetti dei cambiamenti climatici.

Le allergie da pollini potrebbero diventare sempre più gravi e fastidiose. La colpa è anche in questo caso dei cambiamenti climatici, come hanno indicato i ricercatori della University of Worcester. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advantage.

Il gruppo guidato dal Prof. Alexander Kurganskiy ha elaborato un modello statistico predittivo per “simulare” l’aggravamento delle stagioni dei pollini nei prossimi anni. Sono stati utilizzati anche i dati forniti dal JULES (Joint UK Land Environmental Simulator ) relativamente a 407 agenti scatenanti.

Sfruttando i vari strumenti è stato ottenuto un modello capace di indicare importanti variazioni nella quantità di pollini prodotti e informazioni utili riguardanti la loro diffusione. Ha dichiarato il Prof. Kurganskiy:

I nostri risultati dispongono di un potenziale tale da poter essere utilizzati nei modelli di dispersione atmosferica per il NordOvest dell’Europa o per regioni più grandi nel mondo, dove dati sufficienti riguardo i pollini sono disponibili.

Allergie da pollini, cosa fare: i rimedi naturali

Tenere sotto controllo le allergie legate ai pollini è una battaglia spesso difficile. Alcune armi naturali vengono in soccorso, per limitare i danni o contribuire a migliorare la situazione. Questo insieme ad alcuni comportamenti pratici che possono ridurre l’esposizione agli allergeni.

Sul fronte dei rimedi naturali si segnalano i benefici derivanti da alcuni antinfiammatori naturali come la curcuma o il ribes nero, quest’ultimo utile sia durante la fase acuta che per l’efficienza del sistema immunitario.

Riguardo a cosa fare per per limitare l’esposizione ai pollini ecco qualche consiglio relativamente alla vita di tutti i giorni. Limitare alle ore più fresche l’apertura delle finestre, per non più di qualche minuto. Al rientro dopo un’uscita togliere i vestiti utilizzati all’esterno e indossarne di puliti o comunque di utilizzati soltanto entro le mura domestiche.

Quando si è all’esterno è sempre consigliato ridurre l’esposizione delle vie aeree agli agenti irritanti. In questo caso le mascherine protettive usate contro il Coronavirus possono contribuire a contenere il disagio. È consigliato tuttavia limitare al minimo indispensabile il tempo trascorso all’aria aperta.

Fonte: Science Advantage

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