Una citycar ad idrogeno open source in arrivo da Riversimple

Un approccio al design delle macchine totalmente nuovo e radicalmente diverso dal passato arriva oggi dalla piccola società inglese Riversimple, finanziata da Sebastian Piech, nipote dell’indimenticabile Ferdinand Porsche.

Riversimple è nata alla fine degli anni novanta dall’ispirazione e conversione al verde di Hugo Spowers, ex ingegnere di macchine sportive e pilota di corse, che ha deciso di ridare all’ambiente quanto da lui tolto negli anni di corse a tutta velocità. Il gruppo inglese dichiara come proprio scopo il “consentire alla gente di muoversi in maniera sostenibile” e sta oggi lavorando ad una rivoluzionaria macchina a due posti sospinta da celle ad idrogeno. L’obiettivo ambiziosissimo è di raggiungere una efficienza energetica di 300 miglia per gallone di carburante (127 chilometri per litro) e un modello economico interamente nuovo per il futuro.

Il design iniziale, frutto della collaborazione di Riversimple con le università di Oxford e Cranfield, sarà rivelato al mondo oggi, 16 giugno, a Londra (alla Somerset House) e darà un’idea dello stato di avanzamento di un progetto davvero unico e di certo molto ambientalista. Una volta rivelato il progetto diventerà di pubblico dominio con licenza open source e chiunque potrà contribuire con idee, lavoro, migliorie e coinvolgimento diretto attraverso la società di gestione indipendente 40 Fires.

La macchina in fase di progettazione dalla Riversimple è una city car da due posti simile nelle forme ad una Smart, dal peso di 350 Kg con una velocità di punta di 80 km/h e una autonomia di almeno 320 Km. Le celle ad idrogeno avranno una potenza di 6kW e ciascuna ruota sarà sospinta da un motore elettrico indipendente. Al posto di una batteria classica la macchina farà uso dei nuovi ultracondensatori per immagazzinare l’energia necessaria per i controlli.

Riverside inoltre sta anche esplorando un nuovo modello economico per lo sviluppo dela macchina. Invece di venderle Riverside farà dei leasing ventennali con un costo finale tutto incluso comprensivo di carburante. L’idea è interessante visto che in tal modo il produttore potrebbe compensare l’altissimo costo iniziale con i risparmi garantiti dal bassissimo uso di carburante, ma è un modello mai esplorato prima e un impegno ventennale potrebbe non essere gradito da molti.

La società inglese sta ultimando i primi dieci prototipi della macchina e spera di poter presto raggiungere un accordo con una amministrazione cittadina per lanciare la macchina assieme alla necessaria infrastruttura ad idrogeno per i rifornimenti.

16 giugno 2009
I vostri commenti
irma, mercoledì 21 agosto 2013 alle14:44 ha scritto: rispondi »

Che meraviglia .... abito in un piccolissimo paese di 200 anime meravigliose tutti lo definiscono in zona depressa mi piacerebbe far circolare per le strade del mio Battifollo (CN) che non ha bisogno di grandi velocità ma di conservazione e nessuno a fretta quella meraviglia di macchina ad idrogeno ... il prototipo ha un costo .... grazie irma biga

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