In seguito al servizio di Striscia la Notizia apparso sulle reti Mediaset, un canile lager nei pressi di Vergato, nel bolognese, è stato individuato e smascherato dal conduttore Edoardo Stoppa. L’Enpa ha quindi deciso di intervenire presentando un esposto tramite il proprio ufficio legale, con tutte le iniziative di rito, compreso il sequestro dei cani ospiti della struttura. Secondo le indagini nell’impianto, noto come “Vignola dei Conti”, il proprietario Alberto Veronesi, con il supporto del veterinario Alberto Merella di Marzabotto, pare fosse solito sopprimere cani apparentemente sani se non conformi ai canoni standard d’estetica e forma per i concorsi di bellezza.

I movimenti sospetti pare fossero piuttosto frequenti, tanto da spingere alcuni residenti a segnalare l’accaduto e la violenza alla trasmissione di Antonio Ricci. Secondo le testimonianze, gli animali non idonei per forma fisica e bellezza venivano uccisi con forti dosi di Tanax. L’intervento del conduttore ha permesso di monitorare i movimenti della giornata quindi la presenza di alcuni animali apparentemente in salute, successivamente condotti all’interno di un casolare. Nonostante l’intervento immediato dello staff, uno dei cani è stato rinvenuto morto sopra un tavolo, sedato con una dose letale di Tanax, medicinale che si inietta per via endovenosa mettendo in atto un blocco cardio-respiratorio fino alla morte.

Secondo le parole del veterinario il cane deceduto soffriva di prolasso uterino, quindi la soppressione si era resa necessaria. Le fasi successive dell’intervento appaiono però convulse e frenetiche, il proprietario rifiuta di comunicare con il programma TV e Edoardo Stoppa richiede l’intervento del corpo Forestale dello Stato. L’irruzione all’interno dell’allevamento lager pare metta in evidenza la presenza di dosi massicce del farmaco, quindi di cocaina e di alcune fosse comuni dove giacciono molti cani di grossa taglia. Secondo l’Enpa:

Se i fatti documentati dal servizio di Striscia la Notizia venissero confermati ci troveremmo in presenza di una serie di reati ignobili e ripugnanti, di crimini orribili, compiuti con il coinvolgimento di chi invece di adempiere al proprio dovere avrebbe violato regole deontologiche e penali uccidendo arbitrariamente altri esseri senzienti. L’Enpa segue da vicino lo sviluppo delle indagini con la determinazione di far valere ogni eventuale responsabilità non soltanto in sede penale e civile ma anche professionale. Per questo, la presidente Carla Rocchi ha chiesto un immediato intervento al Presidente dell’ordine dei medici veterinari di Bologna.

Per il momento la Procura ha aperto un’inchiesta per maltrattamento di animali e uccisione.

18 dicembre 2014
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