Ricaricare una Nissan Leaf può costare l’arresto, specie se il punto di ricarica appartiene a qualcun altro e non si ha l’autorizzazione del proprietario. Parte da questi presupporti una vicenda, riportata dai media americani, che ha fatto discutere non poco nei giorni scorsi. I fatti vedono per protagonista tale Kaveh Kamooneh e la sua Leaf, coinvolti in una particolare storia giudiziaria i cui risvolti sono stati giudicati eccessivi da una parte dell’opinione pubblica.

Tutto ha avuto inizio un sabato mattina, quando il signor Kamooneh si trovava presso la Chamblee Middle School, in Georgia, per assistere ad una partita di tennis del figlio undicenne. Avendo notato la disponibilità di una presa esterna da 120 Volt, l’uomo ha avuto l’idea di collegare la sua vettura elettrica per consentirne la ricarica nell’attesa che si concludesse l’incontro.

Ben presto, però, sono sopraggiunti alcuni agenti di polizia, probabilmente allertati da qualcuno che aveva assistito all’indebito allaccio della Nissan Leaf. I poliziotti hanno accusato così Kamooneh di furto di elettricità ai danni della struttura scolastica: un reato che, a detta dello stesso accusato, ammonterebbe a circa 5 centesimi di dollaro, ovvero alla quantità di energia erogata nei 20 minuti circa in cui la vettura è stata collegata alla presa della scuola.

L’incresciosa vicenda sembrava essersi conclusa con la segnalazione degli agenti accorsi sul posto, se non fosse che undici giorni dopo due funzionari si sono presentati presso l’abitazione di Kamooneh allo scopo di arrestarlo per furto. Uno degli agenti ha spiegato che, a prescindere dalla quantità di energia rubata, si è trattato di appropriazione indebita e quindi di un reato punibile dalla legge.

Da parte sua, Kamooneh ha ammesso di aver ricaricato la sua Leaf senza autorizzazione, ma ha cercato di giustificarsi dicendo che era sabato mattina e nei pressi della struttura di ricarica non c’era alcun addetto a cui chiedere il permesso. Nonostante la spiegazione, l’uomo ha dovuto passare un’intera notte nella prigione della contea di DeKalb, per poi essere rilasciato non prima di aver ricevuto una multa.

La notizia ha ottenuto un certo risalto sui media locali, che hanno proposto al pubblico un sondaggio in cui si chiedeva se il rigore mostrato dalle autorità verso l’incauto proprietario della Nissan Leaf fosse stato giusto o se, al contrario, si fosse trattato di una reazione un po’ esagerata, specie in considerazione del basso valore del furto di energia compiuto. Gli americani non hanno mostrato di avere dubbi, tanto che il 93,3% di chi ha risposto ha giudicato esagerato l’arresto.

5 dicembre 2013
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