Il bilancio del primo semestre del 2015 è positivo per il settore delle energie rinnovabili italiano. Stando all’ultimo rapporto fornito da Terna, le fonti pulite hanno coperto ben il 37,1% dei consumi di energia elettrica del Paese.

Dai dati dei primi 6 mesi del 2015 si evince inoltre che la produzione di energie rinnovabili in Italia rappresenta il 43,3% dell’elettricità totale generata nel Paese.

Rispetto al primo semestre del 2014, si evidenzia un leggero calo della generazione di elettricità pulita, dovuto a una riduzione della produzione idroelettrica di circa 7 TWh.

Complessivamente, dall’inizio dell’anno alla fine di giugno, in Italia lo sfruttamento delle fonti rinnovabili ha permesso una produzione di 56,8 TWh.

Dai dati forniti da Terna emerge che la produzione fotovoltaica è cresciuta del 10,1% rispetto al primo semestre del 2014. In crescita anche l’eolico, a quota +9,6%, e il geotermoelettrico, che ha fatto registrare un +5,6%. Decisamente più contenuto l’incremento della produzione osservato nel settore delle bionergie, a quota 8,8 TWh.

Il rapporto di Terna conferma l’apporto significativo del fotovoltaico nella copertura del fabbisogno di elettricità italiano. Il fotovoltaico è riuscito a soddisfare ben l’8,4% della domanda nazionale.

Nei primi 6 mesi del 2015 in Italia l’elettricità prodotta dal parco fotovoltaico è stata di circa 13 TWh, pari al 9,9% del totale. Analizzando i dati su base mensile, emerge che a giugno il fotovoltaico ha coperto una fetta ancora maggiore dei consumi corrispondente all’11,5% della domanda.

La crescita del fotovoltaico italiano è testimoniata anche da un altro dato: la progressiva riduzione del divario con la produzione idroelettrica. Nel primo semestre del 2014 l’energia idroelettrica prodotta in Italia superava di tre volte la produzione fotovoltaica, mentre quest’anno non è neanche il doppio.

Nei giorni scorsi Terna ha sottolineato che sia il fotovoltaico che le altre fonti rinnovabili stanno permettendo di gestire i picchi della domanda di elettricità, causati dal caldo record:

Al momento della punta massima, il fabbisogno nazionale è stato coperto da una produzione da fonte rinnovabile prossima al 40%.

14 luglio 2015
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