Già da diversi anni il Principe William si è schierato a favore della protezione degli animali a rischio d’estinzione, tra cui gli elefanti. Qualche mese fa, ad esempio, l’aspirante al trono d’Inghilterra si è dichiarato contrario alla pratica del bracconaggio, uno dei maggiori responsabili della diminuzione delle specie rare. Durante il recente viaggio in Cina, il Principe ha fatto visita a un parco di recupero per elefanti. Nonostante l’intento caritatevole, però, la sua presenza ha destato qualche polemica sulla stampa britannica.

La Cina è fra le nazioni dalla più alta richiesta d’avorio, spesso derivante dalla caccia di frodo e dal commercio illecito con l’Africa. In una conferenza lo scorso mercoledì, tenutasi nella provincia dello Yunnan, lo stesso William ha ricordato come l’unico modo per abbattere il traffico illegale d’avorio sia cambiare la mentalità delle persone, tentando con opere di sensibilizzazione di ridurre al minimo la domanda. Nello stesso giorno, il Duca di Cambridge si è recato presso il santuario d’elefanti Xishuangbanna, una riserva che ospita oltre 250 esemplari in condizioni di semilibertà, per progetti di conservazione, riproduzione e reinserimento. Un giornalista dell’emittente inglese SkyNews, presente sul posto, ha però sollevato una domanda critica a cui non sarebbe giunta risposta.

Stando a quanto affermato dalla testata inglese, a poco più di un chilometro dal luogo scelto per l’incontro con il Principe, sarebbero stati rilevati dei pachidermi in condizioni non consone. Secondo la stampa estera, infatti, alcuni esemplari sarebbero tenuti in catene e sfruttati per l’intrattenimento con i turisti, tra cui esercizi d’equilibrio, improvvisate partite a calcio e altri giochi d’abilità. Chiesto al Duca di Cambridge un parere su quanto scoperto, il giornalista non avrebbe ricevuto risposta. In attesa di scoprire se Buckingham Palace riterrà opportuno rilasciare un comunicato ufficiale, si riportano le parole del Principe a margine della sua visita alla riserva:

È terribile sapere che gli elefanti e molti altri animali potrebbero essere estinti in natura nel corso della nostra esistenza. […] L’estinzione di animali come gli elefanti, i rinoceronti e i pangolini potrebbe essere un incommensurabile perdita per l’intera umanità.

5 marzo 2015
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