Peugeot annuncia l’auto ibrida ad aria compressa per il 2015

Nel mercato delle auto pulite, tra veicoli elettrici, ibridi e a idrogeno, negli ultimi tempi si parla sempre di più di una nuova tipologia: le auto ad aria compressa. Finora se n’erano occupate soltanto case produttrici minori, ma nei giorni scorsi ha dimostrato un certo interesse verso questa tecnologia una delle principali case automobilistiche del mondo: la Peugeot.

La casa francese ha annunciato l’intenzione di realizzare una HybridAir, questo il nome tecnico utilizzato nel gergo, su un modello modificato di 208. Il nome di questa tecnologia contiene la parola “Hybrid” perché ancora le case automobilistiche non sono in grado di produrre un’auto al 100% ad aria compressa completamente affidabile, e per questo preferiscono realizzarla ibrida. In ciclo combinato, dicono dalla Peugeot, l’auto ibrida ad aria compressa sarebbe in grado di percorrere circa 42 chilometri e mezzo con un litro di carburante. Ma ci sono potenzialità per portarla a 60 km/l. Inoltre, confrontata con l’attuale 208 che è l’auto meno inquinante della gamma Peugeot, abbatterebbe le emissioni di CO2 passando dagli attuali 87 grammi per chilometro a 69.

Con questo sistema l’aria compressa sostituisce le batterie che sarebbero altrimenti presenti in un’ibrida “classica”, e su un’auto di segmento B sarebbe in grado di aumentarne l’efficienza. Anche se la tecnologia sembra essere molto avanzata rispetto a quella moderna, non ci vorrà molto per vederla sulle strade. Secondo le previsioni della Peugeot un’auto ibrida ad aria compressa potrebbe essere disponibile già entro il 2015.

Entrando più nell’aspetto tecnico, il sistema ad aria compressa permette di far passare l’auto a un sistema a zero emissioni che consiste nell’utilizzare l’aria per guidare un motore idraulico che modifica la trasmissione e passa a trazione anteriore. Proprio come le attuali auto ibride che raccolgono energia in frenata, anche quella ad aria compressa sarebbe in grado di ricaricarsi sia in frenata che in fase di decelerazione. Inoltre lo spazio nel cofano che serve a questo sistema è più o meno lo stesso che serve per sistemare la batteria elettrica.

4 novembre 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
I vostri commenti
Roberto, lunedì 4 novembre 2013 alle19:25 ha scritto: rispondi »

Forse ci siamo ,dopo 15 anni che se ne parla fra falsi annunci e dietrologie complottiste

Lascia un commento