Che il cane si gratti è una regola piuttosto comune, che sia vittima delle pulci o meno il gesto non mancherà mai. Una grattatina ogni tanto allenta anche lo stress cutaneo, a volte è una forma di coccola che prelude al sonno e al riposo. Ovviamente è importante monitorare il comportamento e la frequenza.

Se il cane si gratta ogni tanto potrebbe semplicemente essere vittima di qualche parassita, come ad esempio le classiche pulci. Se invece il suo corpo è protetto e coperto da medicinali e collari a tema, il gesto potrebbe essere la conseguenza di un prurito epidermico. Nulla di grave, magari un po’ di pelle secca e poco idratata.

È importante comunque osservare la frequenza con la quale il cane passa il tempo a grattarsi. Se troppo elevata potrebbe nascondere problemi più gravi, come allergie di tipo cutaneo o alimentare. O ancora stress, infezioni, patologie molto più serie come malattie autoimmuni fino ai tumori.

Se il grattarsi è un gesto ossessivo potrebbe comprendere morsi e graffi auto inflitti, tanto da favorire la formazione di croste e la presenza di zone prive di peli. Per questo è importante consultare il veterinario così da quantificare la frequenza, stabilire la tempistica e l’origine del prurito. Con più dati alla mano la cura arriverà in modo istantaneo, magari con una profilassi antipulci, oppure cambiando il tipo di dieta alimentare. Infine con creme e terapie adatte a seconda dell’entità del problema.

4 gennaio 2013
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