Sono davvero innumerevoli gli studi scientifici che in vario modo hanno dimostrato come fare attività fisica, per lo più in mezzo alla natura, faccia bene all’umore e all’organismo. Ora uno studio che arriva dall’Università del Queensland (UQ) e dall’ARC Centre of Excellence for Environmental Decisions (CEED), ne quantifica la durata: bastano 30 minuti a settimana per ridurre notevolmente il rischio di ammalarsi di depressione o di contrarre malattie cardiache.

Il nostro corpo e la nostra mente sembrano avere bisogno di un contatto regolare con l’ambiente naturale. A tal scopo basterebbe immergersi anche all’interno dei parchi cittadini per trarre il beneficio sperato, ma spesso i ritmi frenetici della quotidianità di oggi non ci consentono di farlo. Eppure basterebbero 30 minuti a settimana, provare per credere.

L’umore ne trarrebbe grande beneficio e con questo il rischio di ammalarsi di depressione o di essere afflitti da ansia e stress verrebbe di molto ridotto. Stessa cosa per quanto riguarda la possibilità di sviluppare malattie cardiache. La dottoressa Danielle Shanahan, ricercatrice presso la UQ e il CEED, spiega:

Se tutti visitassero un parco locale per mezz’ora ogni settimana ci sarebbero il 7% in meno di casi di depressione e il 9% in meno di casi di alta pressione sanguigna.

Un risultato davvero notevole se si pensa che richiede uno sforzo tutto sommato ridotto e che per di più è gratis. Secondo il professore associato Richard Fuller, che lavora presso la UQ e il CEED, i risultati di questo studio potrebbero influenzare lo stile di vita delle persone, che potrebbero anche rivalutare l’importanza dei parchi, grandi o piccoli che siano, presenti nelle loro città:

Sappiamo da molto tempo che visitare i parchi è un bene per la nostra salute, ma ora stiamo cominciando a stabilire esattamente quanto tempo abbiamo bisogno di spendere nei parchi per ottenere questi benefici.

Che dire, 30 minuti a settimana sembrano un tempo più che accettabile per decidere che è tempo di dedicarsi alla propria salute.

27 giugno 2016
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