Tra gli oli vegetali, quello di canola non è certo tra i più noti, spesso oggetto di studi scientifici volti a scoprire benefici ed effetti positivi per la salute legati al suo utilizzo. L’olio di canoa è una tipologia di olio di colza, prodotto dai semi di questa pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae e il cui nome corrisponde all’ acronimo di “CANadian Oil Low Acid”.

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Prodotto prevalentemente in Canada e negli USA, è un olio geneticamente modificato che, a partire dalla metà del novecento, è stato usato come condimento alimentare, sebbene inizialmente ritenuto potenzialmente dannoso per l’organismo. Una teoria successivamente scartata grazie alla realizzazione di un olio a basso contenuto di acido erucido, precisamente una percentuale inferiore al 2%.

Proprietà

L’olio di canola si caratterizza per un basso apporto di grassi saturi e un ricco contenuto di grassi polinsaturi, di Omega 3 e Omega 6, entrambi benefici per la riduzione dei trigliceridi e del colesterolo in generale, nonché per tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Il consumo di questo prodotto permette anche di assumere due preziose vitamine, la E e la K, tuttavia la sua limitata diffusione è dovuta al fatto che si tratta di un olio sottoposto a un elaborato processo di raffinazione, con decolorazione e deodorizzazione, un iter complesso che fa insorgere numerosi dubbi sulla sua reale efficacia.

Benefici

Per elencare i benefici che finora sono stati associati al consumo di olio di canola, è doveroso fare riferimento a specifiche ricerche scientifiche, studi che nel corso degli anni hanno approfondito alcune potenzialità di quest’olio legate proprio ai valori qualitativi contenuti in esso.

Per quanto riguarda il sistema cardiovascolare, è stato recentemente sottolineato il potenziale benefico dell’olio di canola per limitare il rischio di essere affetti da malattie cardiache, soprattutto se si soffre di diabete di tipo 2. Lo studio – pubblicato sulla rivista medica Diabetes Care – è stato portato avanti da un team di ricercatori del St. Michael’s Hospital di Toronto e sottolinea come a favorire questo risultato sia anche l’abbassamento dei valori di colesterolo LDL nel sangue, sempre dovuta al consumo di quest’olio.

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Stando a questi esiti, quindi, introdurre nella dieta l’olio di canola come condimento consentirebbe di contrastare l’incremento di colesterolo anche nelle persone che ne sono maggiormente predisposte e non solo nei diabetici.

Altri possibili effetti positivi riguardano la sindrome metabolica, come afferma una ricerca promossa dalla Penn State University, dalla quale si evince che i grassi mono-insaturi dell’olio di canola possono influire positivamente nella riduzione del grasso addominale allontanando il rischio di sviluppare questa patologia. Più precisamente, gli studiosi hanno potuto riscontrare una riduzione del grasso nell’addome dell’1.6 per cento al termine di quattro settimane caratterizzate dal consumo regolare di quest’olio.

Consigli

Sebbene non manchino studi e ricerche che sembrano dimostrare importanti vantaggi derivanti dall’uso dell’olio di canola nell’alimentazione, prima di ricorrere a questo prodotto e soprattutto prima di inserirlo nella dieta di tutti i giorni è preferibile consultarsi con il medico.

25 maggio 2017
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