Nucleare pulito e senza rischi. Grazie al torio

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Il nucleare rappresenta la fonte di energia più discussa e controversa del nostro tempo. Una fonte relativamente nuova, in grado di produrre energia elettrica in abbondanza con costi ammortizzabili nel tempo e un impatto ambientale sicuramente inferiore alla combustione fossile. Ma non piace a tutti. Simboleggia tristi episodi che non vorremmo rivivere, le centrali “bruciano” un materiale di difficile reperimento e gestione, generano scorie radioattive utilizzate per produrre armi, costano molto in costruzione e manutenzione, sono di difficile gestione.

Mentre si attendono sviluppi dalla cosiddetta quarta generazione, il nucleare potrebbe conoscere una nuova strada in grado di produrre energia pulita, sicura e con ridotte quantità di scorie. Carlo Rubbia, scienziato italiano di spicco ed estremamente impegnato nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie per l’ambiente, ha indicato il torio come nuovo materiale in grado di sostituire l’uranio, con tutti i vantaggi sopracitati. In una sua recente intervista, Rubbia, con la consueta chiarezza e semplicità esplicativa, descrive la nuova soluzione nucleare.

Le centrali al torio utilizzano l’identico processo adottato per l’uranio, l’energia viene prodotta attraverso fissione, atomi degli elementi pesanti vengono bombardati con neutroni. Questo processo, con l’uranio, tende a divenire esplosivo e necessita quindi di controllo e gestione costante. Con il torio la fissione andrebbe continuamente stimolata e può essere interrotta in qualsiasi momento, è quindi impossibile scatenare un incidente nucleare.

Le centrali al torio costerebbero molto meno in quanto non necessitano di particolari sistemi di sicurezza, il torio è tre volte più abbondante dell’uranio e con un rendimento energetico superiore, produce molte meno scorie e con decadimento radioattivo di molto inferiore. Inoltre le scorie generate dalla fissione del torio non presentano plutonio, se non in quantità minime, indispensabile alla costruzione di bombe atomiche.

La possibilità di sfruttare il torio nella fissione nucleare era noto già da molto tempo ma difficoltà tecniche, oggi facilmente superabili, e resistenze politiche provenienti dalla strategia della tensione tipica della guerra fredda ne hanno bloccato lo sviluppo e la diffusione. La costruzione o la conversione di una centrale nucleare al torio richiede almeno 15 anni di progettazione ma dei passi avanti sono stati fatti anche in questa direzione.

L’India, grazie anche all’impulso e alla competenza di Carlo Rubbia, sta costruendo nuove centrali nucleari, prendendo in seria considerazione l’ipotesi del torio come materiale pesante da utilizzare. Il paese asiatico infatti abbonda di questo materiale ed è notizia recente che il BARC (centro di ricerca atomico di Bhabha) ha iniziato la progettazione di un acceleratore per la generazione di neutroni adibiti alla fissione del torio.

Anche in Italia il torio è presente in discrete quantità (Lazio settentrionale, Mont Mort, Etna) e potrebbe essere una concreta soluzione per raggiungere l’indipendenza energetica che occorre al nostro paese.

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  • http://debug.altervista.org debug

    Tutti aspetti positivi e praticamente nessuno negativo.
    La domanda nasce spontanea: perchè allora non si punta su questo materiale anziché sul plutonio, uranio e compagnia bella?

    • Ydlale

      Xke con questo nn si riesce a fare la bombe secondo me, quindi nn si riesce ammortizzare i costi

  • http://guizza.spazioblog.it Christian Guizzardi

    in parte è spiegato nel post… per il resto dovremmo addentrarci in discorsi che difficilmente si esaurirebbero in qualche commento !

  • http://debug.altervista.org debug

    Si parla di “difficoltà tecniche oggi facilmente superabili” e “guerra fredda”, discorsi di lustri fa.
    Mi sembra che per cambiare logica ce ne sia stato di tempo…

  • enzo

    perchè non andate sui siti di energie alternative e smettete di parlare di nucleare .In Italia non si può fare,non c’è spazio vitale e non c’è serietà di chi dovrebbe gestirlo,a partire dai politici; tutto il nucleare è legato a grandi speculazioni miliardi che vanno a spartirsi i furbi del palazzo.
    Andate su questo sito e capirete :
    http://it.youtube.com/watch?v=dv0OEbZ9rnY

  • http://guizza.spazioblog.it Christian Guizzardi

    tralasci interessi militari, politici ed economici non di poco conto…

  • http://debug.altervista.org debug

    In genere non li avrei tralasciati, ma in questo caso penso che la scelta del torio come sostituto sarebbe stata ancor più vicina a questi grandi interessi.

  • http://debug.altervista.org debug

    @enzo: a parte il fatto che su quel forum ci sono già e che condivido ciò che dici, qua non si parla dell’italia.
    E poi non sono propenso a dare sempre la stessa risposta, sia in negativo che in positivo.
    Si sta parlando di una fonte nucleare alternativa che sembra sia completamente diversa (per rapporto di aspetti positivi/negativi) da quella finoggi conosciuta e usata. Perchè non darle un minimo di interesse?

  • http://www.onevintage.it/autore/283/ Barbara

    Mi unisco un po’ al coro degli scettici.
    Insomma, perchè accanirsi con il Nucleare, sebbene utilizzando materiali “alternativi”?
    Abbiamo a disposizione risorse naturali che ci sarebbero più che sufficienti per coprire tutti i nostri fabbisogni energetici.

  • enzo

    in parte rispondo a “debug” e in parte continuo il commento.Le centrali al Torio sono comunque cent.nucleari,con rischi anche se minori,e per costruirne una occorrono dai dieci ai quindici anni.Ne stanno costruendo una in India ma non c’è nessuna esperienza in merito.Per saperne di più basta porre la domanda sul sito “GREENREPORT”.
    In Italia di nucleare ce n’è fin troppo,sono presenti circa 90 testate atomiche,grazie alle paranoie USA,dislocate da nord a sud.E’ già arrivato un altro gasificatore e a breve un altro,2 già sono in funzione da vecchia data(livorno e Taranto) e quindi passiamo a 4 e anche questi gasificatori comportano rischi e non sono così puliti come dicono.
    Non si stanziano fondi sufficienti per la ricerca,ultimamente stanno sbocciando diverse e valide soluzioni alternative ma:
    -se uno inventa una lampadina che non si consuma mai e dura nel tempo,l’invenzione viene comprata non per costruirla ma per non costruirla.Se uno inventa un contenitore di carburante che fa aumentare il prezzo di questo allora si compra l’invenzione per costrirla.-
    L’Italia ha il 65% delle opere d’arte al mondo,se si curasse il turismo a dovere,potremmo comprare l’energia anche al doppio di quello che costa.La Francia che ha soltanto il 15 % di questo patrimonio artistico riceve più del doppio dei turisti che abbiamo noi.Qualcuno potrebbe dire e allora perchè in Francia hanno cosi tanto nucleare?Il nucleare in Francia è stato sviluppato principalmente per scopi militari, un vero “stato canaglia”,cosicchè per diventare una potenza militare sono diventati anche i maggiori,dopo gli USA, produttori d’elettricità da uranio con 55 centrali se pur ormai traballanti. Saluti

    • Anonimo

      Com’è possibile sparare notizie così idiote sulle testate atomiche presenti in Italia. Le ha forse viste lei?

  • paulo

    credo che qui si parli di un nucleare totalmente diverso, di nuova concezione. Se la chiamassimo centrale al torio farebbe meno paura e tutti l’accetterebbero. Troppi pregiudizi !

  • Roby

    il nucleare può essere un’alternativa.. il torio come combustibile è una soluzione. Sicuramente bisogna studiarlo meglio e se una reazione al torio si può fermare in ogni momento posso dire che risulta più sicura di una centrale a carbone.
    Il fatto e che siamo circondati da Francia Germania Austria ecc. e bisognerebbe che cambiassero anche loro.. e se fossimo così “verdi” non dovremmo utilizzare nemmeno la lavatrice. L’inquinamento E’ inquinamento, in tutte le sue forme L’IMPORTANTE E CHE VENGA FATTO TUTTO CON GIUSTIZIA, LEGALITA’ E TRASPARENZA

  • http://www.dorianorossi.com/freeliving/home-ecosostenibile-etico-sostenibile-e-decrescita-felice dorylinux

    …sono sgomentanto nel leggere tanta “tifoseria” per il nucleare… basito a dir poco…

    • Lognomo

      …si dice “sono sgomento”

  • http://guizza.spazioblog.it Christian Guizzardi

    Forse non hai capito che si tratta di un nucleare di tutt’altra concezione ! il nucleare, di per se, è una energia pulita, il torio risolverebbe il pericolo derivante dall’uso di uranio e plutonio e lo smaltimento degli stessi ! è dura abbattere un pregiudizio !

  • roby

    sono d’accordo nel dire che bisogna abbattere certi pregiudizi, ancora più convinto nello sfruttamento di energie pulite, come il solare (ed anche qui pur se non dimostrato come tante cose c’è un effetto collaterale. la REFRAZIONE della luce) o eolico, proporrei il sistema a pompa di calore x il riscaldamento e il raffreddamento delle case (senza gas temp. di 24° d’inverno 22 d’estate solo sfruttando la tenp. della terra, ovviamente con isolamenti e livelli costruttivi in classe A) e c’è un’infinità ed altro che si può fare..
    Il problema quindi non sono le scorie del TORIO (che si esauriscono in “fretta”) ma la loro movimentazione, lo stoccaggio bisogna costruire la fonte di energia e il relativo sistema di lavorazione e messa in sicurezza.
    RICORDIAMOCI dunque che qualsiasi cosa facciamo (pulita e non) ci sono effetti collaterali e questa é fisica, -azione genera reazione- sempre e comunque.

    W IL PIANETA W LA TECNOLOGIA W LA :-) questo non lo posso dire ;-)

  • http://nuclearepulito.info Andrea Moro

    Perchè invece di produrre scorie non si pensa ad un sistema che non le produca affatto?

    Il nucleare pulito ideato da Cardone e il suo staff è un’idea che andrebbe diffusa, invece è stata rinchiusa nell’ennesimo cassetto.

    • Vvnv

      si che fine ha fatto
      sarebbe una rivoluzione

  • mario

    il fatto è che chi sostiene che con il solare e l’eolico si coprono tutti i fabbisogni energetici dovrebbe fare un po’ di addizioni e sottrazioni e così scopirebbe che queste alternative sono purtroppo insufficienti.Io sono uno dei primi ad aver installato il fotovoltaico nel mio paese e penso che dovrebbe essere ancora più incentivato con l’eolico e il solare termico.Ma sono altrettanto favorevole al nucleare( meglio ancora al torio)che non genera co2.Di fronte a un danno sicuro provocato dai sistemi che bruciano, preferisco un danno ipotetico .

  • federico

    Per estrarre l’uranio/torio cmq produci co2, è come il cane che si morde la coda, un’altro esempio è la macchina a idrogeno, è vero quella non inquina, ma abbiamo inquinato per produrre l’idrogeno con l’elettrolisi, perchè la corrente eletrica la produciamo con il nucleare o l’utilizzo di combistibili fossili.
    Inoltre il plutonio per quanto venga stoccato bene, prima o poi rilascerà la sua radioattività nell’ambiente, entrando inevitabilmente nella catena alimentare dell’uomo.
    Noi non ci saremo più, ma i nostri figli/nipoti/pronipoti e così via ne subirannole conseguenze.
    Ogni stato/politico dovrebbe pensare alle generazioni future (perche anche lui o lei avranno dei figli) prima di fare delle cagate, magari per intascarsi una bella mazzetta!!

    • Anonimo

      finalmente un sito in cui si può discutere senza insulti ed esclusioni ideologiche. Come si può avere una schema di una centrale al torio?