Il mango è il frutto commestibile della Mangifera indica, un albero che appartiene alla famiglia delle Anacardiacee, la medesima a cui appartengono anche il pistacchio e gli anacardi.

La pianta è originaria dell’India e oggi viene coltivata a scopo alimentare nelle zone tropicali e sub-tropicali: si tratta di un arbusto che cresce bene e si adatta con facilità a diversi tipi di terreno, teme solo il gelo.

Oggi in commercio si trovano principalmente due varietà di mango: la Camboya, che proviene dalle coltivazione filippina-indonesiana, e la Mulgoba, che proviene dall’India. I frutti delle due varietà si distinguono principalmente per la colorazione esterna: giallo-verde la prima e dal verde al rosso la seconda.

Il mango maturo viene consumato fresco: vediamo quali sono le sue qualità nutrizionali, gli effetti benefici che derivano dal suo consumo e le eventuali conseguenze sul peso corporeo, se presenti.

I valori nutrizionali e caratteristiche benefiche del mango

Il mango è un frutto dolce: una porzione del peso di 100 g apporta circa 54 kcal. La polpa è ricca di acqua, circa l’80% e la maggior parte dell’energia è data dai carboidrati che sono rappresentati soprattutto da zuccheri semplici, perlopiù fruttosio. Questi i valori nutrizionali del mango maturo in merito alla concentrazione di macronutrienti:

  • carboidrati: 12.7%;
  • proteine: 1%;
  • grassi: 0.2%.

Considerata l’abbondanza di zuccheri, il mango è un frutto che deve essere consumato con moderazione da chi soffre di diabete. Il mango si distingue per il buon apporto di micronutrienti, soprattutto carotenoidi e polifenoli, che hanno note proprietà antiossidanti.

Buono l’apporto di fibre e di sali minerali, come potassio e calcio.

Molto interessante, in termini di qualità benefiche, è anche la buccia del mango. Secondo alcune ricerche, consumare il decotto di buccia di mango è efficace nel ridurre il rischio di soffrire di diabete mellito tipo 2 e l’ipercolesterolemia. Anche nella buccia del mango sono presenti buone quantità di antiossidanti, come carotenoidi e polifenoli e acidi grassi omega-3.

Il mango fa ingrassare?

Il ricco contenuto di zucchero rende il mango un frutto poco apprezzato da chi sta seguendo un regime alimentare a scopo dimagrante. Tuttavia, si tratta di una considerazione che trova poco riscontro nei dati che sono sostenuti dagli studi scientifici.

La polpa del mango è un’ottima fonte di fibre, ciò lo rende utile nel favorire, chiaramente nell’ambito di una dieta equilibrata, la regolarità intestinale. Il mango inoltre apporta una buona dose di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e magnesio. Questa caratteristica fa di questo frutto un efficace remineralizzante, ma gli conferisce anche un buon potere diuretico, utile per combattere la ritenzione idrica che favorisce lo sviluppo della cellulite.

Due ricerche scientifiche, una condotta all’Univeristà del Queensland, in Australia, e una presentata di recente a San Diego all’Experimental Biology Conference, hanno dimostrato che la buccia del mango contiene principi attivi efficaci nel prevenire l’adipogenesi, ossia lo sviluppo delle cellule adipose.

I dati, tuttavia, potrebbero non essere conclusivi: il consumo della buccia di mango delle varietà Irwin e la Nam Doc Mai riduce la formazione delle cellule adipose, mentre quello della buccia del mango della varietà Kensington Pride causa un aumento dell’accumulo di lipidi.

11 luglio 2016
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