Alla fine, il momento della verità è arrivato: i ministri dell’Ambiente, dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico hanno presentato i due decreti che riformano il sistema di incentivi alle fonti rinnovabili: il Quinto conto energia per il fotovoltaico e il decreto sulle altre rinnovabili elettriche (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas).

L’annuncio dell’imminente presentazione era arrivato poche ore prima dallo stesso ministro Clini. Entrambi i decreti, adesso, dovranno essere approvati dall’Autorità dell’energia e dalla Conferenza Stato-Regioni prima di poter diventare effettivi. Già noti, comunque, i principali dettagli sulle novità introdotte.

Calano, prima di tutto, gli incentivi per il fotovoltaico, che oscilleranno tra i 161 ai 237 euro per megaWattora prodotti, con tariffe inversamente proporzionali alla potenza dell’impianto. Il Quinto Conto Energia, inoltre, introduce un Registro obbligatorio per le installazioni di potenza superiore ai 12 kW, che funzionerà in modo analogo al Registro dei grandi impianti già in vigore con il Quarto Conto, con un tetto annuale di potenza incentivabile e una serie di criteri gerarchici per la formulazione delle graduatorie.

Cambiano, inoltre, anche le tariffe previste per le altre fonti rinnovabili elettriche, anch’esse inferiori rispetto a quelle attualmente in vigore. Per idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse e biogas, inoltre, il nuovo decreto introduce un meccanismo di aste al ribasso per gli impianti di potenza superiore ai 5 megaWatt. Previsto invece un registro simile a quello del fotovoltaico per le installazioni di potenza media, mentre gli impianti al di sotto del 50 kW avranno libero accesso al sistema di incentivi.

I due provvedimenti entreranno in vigore al raggiungimento della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico, previsto tra luglio e ottobre prossimi, e il 1 gennaio 2013 per le altre fonti rinnovabili elettriche. Obiettivo dei decreti, hanno spiegato i ministeri competenti, è quello di “raggiungere e superare gli obiettivi europei delle energie rinnovabili fissati per il 2020 attraverso una crescita virtuosa, basata su un sistema di incentivazione equilibrato e vantaggioso per il sistema Paese e tale da ridurre l’impatto sulle bollette di cittadini e imprese”.

Resta da capire se il nuovo schema di incentivi riuscirà a ottenere il favore delle associazioni di settore, già sul piede di guerra da diverse settimane e pronte, il prossimo 18 aprile, a sfilare dinanzi a Montecitorio per protestare contro i tagli. Gli esponenti del governo, comunque, sembrano convinti della bontà del proprio operato.

Con i due decreti firmati oggi viene introdotto un sistema di incentivi moderno, europeo ed equo per le tasche dei cittadini e delle imprese – hanno dichiarato i Ministri Catania, Clini e Passera presentando i provvedimenti – L’energia rinnovabile continua a essere un pilastro fondamentale della nostra strategia, ed è per questo essenziale supportarla in modo efficace, favorendo le fonti verdi che possono sviluppare una filiera industriale e produttiva nazionale.

Fonte | Ministero dello Sviluppo Economico

12 aprile 2012
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I vostri commenti
Vitosimini, giovedì 12 aprile 2012 alle20:51 ha scritto: rispondi »

Le nuove tecnologie ,per la produzione di energia elettrica da fonde rinnovabile . possono produrre energia senza incentivi.   I costi, degli attuali impianti di produzione ,sono scesi di molto . Permettendo di essere ben ammortizati con la vendita al prezzo di mercato.

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