Mobilità sostenibile a Roma è possibile. Lo ha dimostrato VeloLove, insieme a Legambiente, Rete Mobilità Nuova, Salvaiciclisti, Touring Club Italiano e Parco Regionale dell’Appia Antica, coinvolgendo anche i cittadini e altre associazioni. Il progetto del GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici) sta avendo successo non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Mercoledì 22 luglio ai vari apprezzamenti si è aggiunto l’orgoglio del secondo premio al concorso internazionale indetto da ESRI, fornitore leader a livello mondiale di sistemi software GIS (Geographic Information System) e applicazioni per la gestione di basi di dati geolocalizzate.

Il premio è stato ricevuto a San Diego, in California. Il GRAB ha spopolato all’interno della categoria Infrastructure – Planning – Government, con motivazioni che fanno riferimento non solo alla creatività del progetto, ma anche alla qualità della “storymap” che nel sito dedicato presenta il progetto, discute dei problemi relativi al cantiere e descrive le sue 24 tappe, che si susseguono principalmente lungo vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali, su un percorso di 44,2 km, tutti in piano, realizzato con costi contenuti.

Non è l’unico riconoscimento che il raccordo anulare per due ruote ottiene: già in maggio aveva ricevuto i complimenti dall’ambasciata britannica e in giugno era stato inserito dal Comune di Roma tra le opere del giubileo.

L’importanza e la genialità dell’idea sta nel fondere nuovo e antico, nell’offrire una mobilità nuova, più sostenibile che sia anche in grado di riportare a un contatto con le aree più rilevanti dal punto di vista naturalistico, ma soprattutto storico e culturale, dell’antica “caput mundi”, avendo allo stesso tempo la potenzialità di attirare un tipo di turismo che può essere per la città risorsa economica e segno distintivo di rispetto per l’ambiente e del suo enorme e preziosissimo patrimonio culturale.

Alberto Fiorillo, responsabile delle Aree urbane di Legambiente, spiega che:

Il Grab può diventare in breve la più avvincente lezione itinerante di storia che da una strada di 2300 anni fa, l’Appia Antica, arriva alle architetture contemporanee del Maxxi di Zaha Hadid e alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro Colosseo, Circo Massimo, Caracalla, San Pietro e Vaticano, Gnam, parchi e paesaggi agrari eccezionali e inaspettati (Caffarella e Acquedotti), ville storiche (Villa Ada, Villa Borghese, Villa Gordiani), i percorsi fluviali di Tevere, Aniene e Almone.

24 luglio 2015
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