Il glucomannano è noto come polisaccaride idrosolubile ad alto peso molecolare, ma utilizzato come fibra alimentare. Svolge il ruolo di additivo alimentare, emulsionante e addensante, viene utilizzato con frequenza nel campo delle diete e degli integratori come elemento dimagrante e rimedio naturale. Può risultare utile contro la stitichezza, grazie a un naturale effetto lassativo, quindi contrastare l’innalzamento del colesterolo e l’obesità. Se assunto regolarmente possiede la capacità di attirare molta acqua e, aumentando di volume, assumere una forma gelatinosa. In questo caso si prova un senso di sazietà, riducendo al contempo l’assorbimento di grassi e zuccheri. Per questo motivo riesce a svolgere un ruolo interessante anche nell’alimentazione di chi soffre di diabete, ovviamente solo su indicazione medica.

Non solo: grazie al rapido transito intestinale i grassi non interagiscono per troppo tempo con la parete intestinale. In questo modo il rilascio delle tossine non agisce in modo preponderante, garantendo livelli di colesterolo adeguati e contrastando la formazione di problematiche tumorali legate al colon e al tratto digerente. È considerata una fibra pulitrice, proprio per l’effetto lassativo, che favorisce l’eliminazione di ristagni alimentari quindi quella dei batteri. È un rimedio naturale che ripulisce e disintossica il corpo senza incidere sulla naturale assunzione di sali minerali e oligoelementi.

Glucomannano: origine e usi

Shirataki noodles

Japanese healthy food ingredient, Shirataki noodles in wooden bowl for dieting image via Shutterstock

Viene estratto dal tubero di Amorphophallus konjac, una pianta erbacea del gruppo delle Aracee e della stessa famiglia della calla. Molto famoso in Giappone viene impiegato in cucina come agente gelificante per bevande e cibi, pastelle per impanatura, caramelle, condimenti quindi per la preparazione del tofu. Molto utilizzato nella cucina vegetariana, il glucomannano è presente come ingrediente per la creazione di cosmetici, ma anche come rimedio nella medicina popolare. Da sempre impiegato nella medicina classica cinese può aiutare a sconfiggere fastidi e malanni come ad esempio asma, tosse, ernia, dolori al seno, ustioni e malattie della pelle. Le foglie invece trovano spazio e impiego come repellente per insetti.

Nella cucina asiatica ancora oggi è largamente utilizzato, proprio grazie al bassissimo contenuto di carboidrati e zuccheri. Infatti la farina di glucomannano viene maggiormente consumata rispetto al riso, ad esempio è parte integrante dei noodles (o shirataki), ma anche ingrediente di gallette e biscotti. In Corea viene cucinato al posto delle patate. Non presenta glutine e si può lavorare in casa per ottenere pasta e tagliatelle leggere ed economiche, quindi impiegare per la preparazione di dolci e torte. Il prodotto tende ad assorbire acqua quindi a gonfiarsi nello stomaco, producendo così una sensazione di sazietà molto rapida. La facile evacuazione poi aiuterà a ripulire l’apparato digerente eliminando anche le tossine e rallentando l’assorbimento del glucosio nella mucosa intestinale.

Assunzione e controindicazioni

I dati per l’assunzione giornaliera sono discordanti, per questo è bene rivolgersi al medico di fiducia oppure a un nutrizionista. L’integratore si può acquistare sotto forma di polvere o capsule, oppure come visto anche di alimenti. Bene assumere il prodotto con molta acqua (sia prima che dopo), così da favorire il procedimento ma non è adatto per chi presenta anomalie a livello intestinale e dell’esofago. Tendenzialmente sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento, solo su indicazione medica. Nonostante i suoi benefici può rallentare l’efficacia di alcuni medicinali, perciò è utile ingerirlo a distanza di tempo così da non interferire. Al contempo può favorire gonfiore addominale, meteorismo, diarrea, in particolare se i dosaggi sono errati. Come suggerito è importante assumerlo con un bicchiere d’acqua e mai prima di andare a dormire per evitare problemi legati alla deglutizione. Il solo utilizzo del prodotto non garantisce il dimagrimento, ma potrebbe avere conseguenze per chi è ipoglicemico. Bene quindi affiancare anche il giusto apporto di frutta, verdura, cereali, proteine e svolgere una buona attività fisica.

23 giugno 2014
I vostri commenti
Viola Yael, giovedì 20 agosto 2015 alle15:22 ha scritto: rispondi »

Per sicurezza chiedete consiglio all'erborista o al vostro medico, per informarvi nel modo più giusto. A presto!

sara, martedì 4 agosto 2015 alle9:25 ha scritto: rispondi »

si può trovare in erboristeria in pillole, una pillola mezz'ora prima di mangiare e la vendono in bocce da 30/50 pillole al costo di 14 euro circa

girani mauro., martedì 28 luglio 2015 alle14:51 ha scritto: rispondi »

vorrei sapere dove si compra ,le dosi, le confezioni come sono e quanto costa ..grazie

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