L’Unione Europea si doterà di norme specifiche sull’estrazione dello shale gas e sul fracking, ma con calma. E, a dirla tutta, non ha nemmeno iniziato a scrivere un regolamento. Lo si deduce dall’intervista rilasciata a viEUws, testata online che si occupa di Europa, da parte del portavoce del Commissario UE all’Ambiente. Joe Hennon, così si chiama il portavoce, ha affermato che la Commissione molto probabilmente lancerà una proposta di regolamento non prima del 2013.

Come sarà regolato il gas di scisto? Hennon ammette che non può saperlo: ancora non è stato deciso neanche se verrà fatto un regolamento ad hoc o un emendamento a norme già esistenti. Quello che si sa al momento è che ottobre è proprio il mese in cui la macchina europea si dovrebbe mettere in moto. Per questo mese, infatti, sono attesi i primi contatti tecnici con i rappresentanti degli Stati membri e una consultazione pubblica.

Hennon, poi, ammette che lo shale gas può essere una risorsa importante per l’Unione europea ma non ci sono ancora dati a sufficienza per decidere perché gli esperimenti fatti sul suolo dell’UE sono pochissimi. Ci sono però, e Hennon lo ammette, rischi da considerare per l’acqua e la salute umana.

Proprio di rischi per la salute umana derivanti dal fracking si sta discutendo, animatamente, in questi giorni in Canada dove il capo dipartimento per la salute pubblica del Governo, Eilish Cleary, sembrerebbe molto arrabbiata per le difficoltà che sta riscontrando nel rendere pubbliche le informazioni raccolte sui rischi dello shale gas.

La Cleary, in pratica, ha messo insieme una buona mole di dati e vorrebbe pubblicare il report preliminare. Ma glielo vietano. La ministra della Salute Madeleine Dubé e il collega all’Ambiente Bruce Fitch, infatti, hanno precisato che non c’è alcun dubbio sulla professionalità e l’indipendenza della Cleary, ma tale indipendenza vale solo in caso di imminente pericolo per la salute pubblica. ad esempio in caso di una pandemia.

Il report su gas di scisto e salute, invece, fa parte di un programma di ricerca più approfondito e le analisi della Cleary verranno rese pubbliche, ma non si sa ancora quando. Anche perché, a quanto pare, il Governo ha intenzione di aggiungere altri dati e altri studi al dossier shale gas, provenienti da altri scienziati.

Fonti: viEUws, CBC

4 ottobre 2012
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