La situazione del nucleare in Giappone è più preoccupante del previsto. Talmente preoccupante da costringere i vertici nazionali, tra i più protezionisti al mondo, a chiedere aiuto ai Paesi stranieri. Appena un paio di settimane fa il Primo Ministro Shinzo Abe era andato di fronte al Comitato Olimpico Internazionale per garantire che non c’era alcun problema con la centrale di Fukushima. Tutto è sotto controllo, disse. Evidentemente non è così.

Appena pochi giorni dopo sono state registrate perdite di acqua radioattiva, e questi eventi si sono susseguiti nei giorni successivi. Che la situazione sia tutt’altro che sotto controllo lo ha ammesso oggi proprio Abe che ha fatto una cosa che mai nessuno prima di lui aveva fatto nella storia giapponese: ha chiesto aiuto al resto del mondo:

Il nostro Paese ha bisogno della vostra conoscenza e competenza. Siamo aperti a ricevere la conoscenza più avanzata da oltreoceano per contenere il problema.

Queste storiche parole sono state pronunciate dal premier Abe in un discorso durante il forum scientifico internazionale che si sta tenendo a Kyoto in questi giorni.

A due anni dal disastro di Fukushima, che mandò in tilt la locale centrale nucleare fino a farla arrivare ad un passo dall’esplosione, nemmeno gli efficientissimi giapponesi sono stati capaci di tenere sotto controllo questa bomba ecologica. Anche se non può più esplodere, contiene ancora una quantità di radioattività che può portare a conseguenze gravissime per l’ambiente.

La dimostrazione sono le continue perdite di acqua radioattiva che si sono susseguite negli ultimi giorni e che hanno portato il primo ministro a riprendere pubblicamente Naomi Hirose, presidente della TEPCO, l’azienda che gestisce la centrale. Questa volta a causare la perdita è stato un errore umano (gli operai hanno riempito troppo un serbatoio e 430 litri sono fuoriusciti, finendo nell’oceano), ma i problemi di certo non finiscono qui.

Il danno in questo caso è stato causato dalla mancanza di un indicatore di livello della vasca. Se però vengono ancora commessi errori così banali, la popolazione sembra avere tutto il diritto di chiedere che nessuna delle centrali nucleari spente venga riattivata perché sembrano tutt’altro che sicure.

7 ottobre 2013
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I vostri commenti
Argon, venerdì 12 settembre 2014 alle11:24 ha scritto: rispondi »

Secondo me non riescono a capire la gravità della situazione. Sembrano tutte contromisure da poco per una centrale che sarà radioattiva per altri 100 anni. Ce la faranno a tenere la situzione sotto controllo per così tanto? e se esplodesse?

Silvano Ghezzo, lunedì 7 ottobre 2013 alle22:46 ha scritto: rispondi »

Forse sono troppo cinico, ma i tecnici che progettano queste centrali, molto costose e pericolose, mi sembrano "dilettanti allo sbaraglio", anche se avranno giocato fattori di miope risparmio economico dei finanziatori. Speriamo almeno che gli errori commessi siano utili per realizzare progettazioni e scelte di ubicazioni più tecnicamente sensate, in quanto è inutile poi "piangere sul latte versato".

generatore di corrente tipo perpetuo, lunedì 7 ottobre 2013 alle21:13 ha scritto: rispondi »

Generatore di corrente che diventa perpetuo. “ proposta solo x le multinazionali ” Il generatore che sotto propongo “ funziona al 100% con costi zero di consumo d’energia elettrica e può durare oltre i 20/30 anni senza obbligo di manutenzione” . Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari,Voltaico e fusione fredda. PS: Se non ci riuscite anche Voi a realizzarlo dopo tutte le notizie che ho fornito, sono disposto a realizzarlo in tempi brevissimi, previo accordo di pagamento che verserete solo dopo che avrete constatato il funzionamento. Saluti Aureli

comportamento criminale, lunedì 7 ottobre 2013 alle20:53 ha scritto: rispondi »

Il comportamento del Giappone è oltre che suicida, anche criminale! Bastava del resto rendersene conto guardando lo scheletro della centrale, che, invece di essere una campana di calcestruzzo appesantito con granuli di piombo, risultava una struttura intelaiata. Poi l'enorme ritardo nel chiedere aiuto è sintomatico di chi, non accettando più la filosofia suicida del karakiri, tardivamente e ridicolmente chiede ora, a danno fatto, aiuto al mondo intero. Mi auguro che siano i Cinesi ad approfittarne. Così tra di loro si intenderanno.

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