Una lunga intervista ad Aldo Proia, pubblicata da E-Cat World sta tenendo banco nelle discussioni attorno alla fusione fredda. Ovviamente il capo della Prometeon SRL, licenziataria italiana per la vendita dei prodotti della Leonardo Corporation, non è potuto entrare nel dettaglio tecnico, non essendo sua competenza. Sono però arrivate conferme importanti sui tempi di costruzione dell’E-Cat e lo stato dei lavori.

Innanzi tutto, come avevamo già intuito da tempo, per i primi tempi l’E-Cat sarà disponibile solo nelle sue versioni industriali e non domestiche. Proia ha confermato, senza citarne il nome, che già molte aziende si sarebbero mostrate interessate alla tecnologia, Allo stesso tempo Andrea Rossi e soci starebbero ricevendo alcune forme di pressione negative da parte delle lobby energetiche, preoccupate dall’imminente arrivo di un competitor sulla carta così temibile.

L’imprenditore ha, poi, raccontato delle sue visite ai locali italiani della Leonardo Corporation, dove avrebbe visto sia l’E-Cat che l’Hot Cat funzionare per lunghi periodi, anche mesi. Nessun dubbio, allora, sul funzionamento delle invenzioni del suo socio, l’ingegnere Andrea Rossi. Anzi, nelle officine sarebbe già visionabile (e testabile) il tanto discusso E-Cat domestico.

Rispetto all’Hot Cat, Proia ha chiarito che lavora su temperature che vanno da un minimo di 600 gradi. Il prodotto, allora, può interessare non solo chi fosse interessato alla produzione di elettricità, ma anche ad industrie che necessitino proprio di lavorare a quelle temperature. L’E-Cat termico classico, invece, si attesterebbe sui 120 gradi, interessando un tipo di uso radicalmente diverso.

In conclusione, Proia ha riassunto quali sono le sfide tecnologiche per il futuro su cui il team scientifico della Leonardo Corporation starebbe lavorando, individuando almeno due obiettivi a breve termine:

  • terminare i lavori sull’Hot Cat per metterlo al più presto in vendita
  • lavorare all’impianto termico da 1 MW in modo da ridurne il più possibile il volume

Ma soprattutto, secondo l’imprenditore italiano, a servire sarebbe la pazienza: la fretta, in questi casi, può rivelarsi un avversario temibile.

10 ottobre 2012
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I vostri commenti
marco, giovedì 3 gennaio 2013 alle23:54 ha scritto: rispondi »

 Puoi conttarmi a questo indirizzo eccomi60@gmail.com   -  sono molto interessato.

Alfonso Aureli, venerdì 12 ottobre 2012 alle17:21 ha scritto: rispondi »

Scrivi qui il tuo commento. Il generatore che sotto propongo “ funziona al 100% con costi zero di consumo d’energia elettrica e può durare oltre i 20/30 anni senza obbligo di manutenzione” .   Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari e Voltaico.    PS: Se non ci riuscite anche Voi a realizzarlo dopo tutte le notizie che ho fornito, sono disposto a realizzarlo in tempi brevissimi, previo accordo di pagamento che verserete solo dopo che avrete constatato il funzionamento. Saluti Aureli      

Contact, venerdì 12 ottobre 2012 alle7:43 ha scritto: rispondi »

Colui che dovrà vendere il dispositivo in questione si dice convinto del suo funzionamento? Strano! Questa vicenda diventa ogni giorno più ridicola. Sembra di sentire Berlusconi quando usciva ogni giorno con una palla più grossa del giorno prima per non lasciare tempo alla gente di capire cosa stesse facendo.

Giorgio Milano, giovedì 11 ottobre 2012 alle13:00 ha scritto: rispondi »

… E cosa poteva dire ???  E’ conflitto d’interessi avere dubbi !... Ognuno deve fare il suo sporco lavoro e quindi sempre e solo chiacchiere e pubblicità di un prodotto che ancora non ha dimostrato nulla -

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