L’interesse attorno all’E-Cat di Andrea Rossi non accenna ad affievolirsi. Situazione in fondo comprensibile se pensiamo a quanto le dichiarazioni dell’ingegnere italiano, a prescindere dalla loro veridicità o meno, colpiscano l’immaginario collettivo. Le promesse fatte sono quelle di una vera e propria rivoluzione energetica a basso costo e a bassissimo tasso d’inquinamento, assicurando una soluzione definitiva alla crisi energetica e mostrando una via di uscita per quella economica e quella ambientale.

Non ci sorprende, allora, sapere Andrea Rossi ospite di un talk show radiofonico statunitense. Lì ha parlato a spron battuto della sua creatura, centrando quello che è il significato veramente profondo della sua invenzione: non il dato scientifico, ma quello socio-politico. Le domande più importanti infatti non hanno cercato di sviscerare i segreti di questa “magica” fusione fredda nichel-idrogeno, ma si sono concentrate sui tempi per arrivare a una produzione industriale dell’E-Cat – come avevamo già affermato, Rossi parla di autunno 2012 -, sulle forme che assumerà la distribuzione globale del mini reattore e sui costi al dettaglio.

Questi sono bassi, bassissimi e non lo sentiamo certo oggi per la prima volta: dai 1000 ai 1500 dollari per un impianto, che potrà avere una potenza oscillante fra i 10 e i 20 kW. Una volta installato, il vostro mini reattore nucleare a fusione fredda vi regalerà calore come la migliore delle caldaie e, all’occorrenza potrà aiutarvi anche a raffreddare la vostra abitazione. I costi di ricarica si attesterebbero a un sesto di quelli delle caldaie classiche.


Il senso del discorso non si discosta, probabilmente, da quello di una televendita. La nostra non è una critica, ma solo il notare come l’interesse montante per l’E-Cat abbia ormai travalicato i confini dei settori specializzati: è la promessa di una rivoluzione in vendita a buon prezzo al supermercato.

Non sappiamo se Andrea Rossi abbia davvero in mano quanto dichiara. La sua storia, però, ci dice molto del tempo in cui stiamo vivendo, della percepita gravità delle crisi in cui versiamo e della sfiducia in una soluzione politica. L’E-Cat, in fondo, è il sogno di un altro mondo possibile, materializzato in forma di merce.

4 gennaio 2012
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I vostri commenti
Sebastiano, sabato 8 febbraio 2014 alle23:02 ha scritto: rispondi »

Il futuro e nelle tue mani. Anche l'economia mondiale.

Nico Difino, martedì 10 gennaio 2012 alle9:29 ha scritto: rispondi »

Sono un produttore di materiale plastico dove nel mio prodotto si usa il nichel e nei prossimi anni non verrà più usato per normative europee. Vi posso garantire che il nichel c'è ne abbastanza per far vivere il mondo altri 5000 anni

Sage, sabato 7 gennaio 2012 alle23:08 ha scritto: rispondi »

Traduzione semiautomatica-Un gatto di 15 anni, zenzero, Artful Dodger, è più che vivere fino al suo nome. Del mese scorso il Telegraph riferisce che Dodger ha fatto giri in autobus, dopo l'imbarco a una fermata dell'autobus vicino a casa sua. A volte si siede in braccio ai passeggeri '; gli piacce anche sedersi sui sedili che sono stati recentemente liberati, a quanto pare per il loro calore. Il proprietario di Dodger,  Jeanes Fee, dice che  ha iniziato a frequentare la fermata dell'autobus perchè le persone gli davano avanzi di cibo. Ma poi il bus stesso divenne l'attrazione, come serra, è soleggiato e caldo, dice Jeanes nel Telegraph . Dodger ha continuato con un viaggio di dieci miglia di andata e ritorno. Jeanes dice che gli amici della figlia infatti lo hanno visto sul bus così lontano: "Non ci potevo credere e mi sono spaventato. Sono salito in  macchina per andare fuori a cercarlo e poi in quel momento il bus si è fermato vicino a casa nostraed ecco, egli scese giù. "Si era addormentato a bordo e nessuno lo sapeva. Quando il conducente si rese conto di chi era Dodger e dove viveva e lo tenne a bordo. "Quel pomeriggio ho visto Dodger salire a bordo di un altro autobus e mi sono precipitato a dirlo al conducente. "Sono rimasto scioccato quando mi ha detto che Dodger era sempre lì ..." La compagnia di autobus, prima, ha parlato in toni accoglienti di Dodger a bordo del  bus e hanno solo chiesto al driver di non dargli da mangiare, per la preoccupazione che Dodger potrebbe preferire l'autobus alla casa per piu' cibo e riparo. Un portavoce della società ha detto che "in linea di principio non ci da' problema che esso stia intorno alla stazione degli autobus", anche aggiungendo che "Dato questo gatto è anziano abbiamo il sospetto che gli darebbero il diritto di viaggiare gratis, forse un gattopass, se una cosa del genere esistesse." Dodger sembra essersi fatto un bel piazzamento sul bus, a volte anche in attesa in mezzo alla strada per fermare l'autobus . Peccato che sempre più persone (almeno qui negli USA) non vedono i benefici del trasporto pubblico tanto quanto l'Artful Dodger fa.

Sage, sabato 7 gennaio 2012 alle23:08 ha scritto: rispondi »

Traduzione semiautomatica-Un gatto di 15 anni, zenzero, Artful Dodger, è più che vivere fino al suo nome. Del mese scorso il Telegraph riferisce che Dodger ha fatto giri in autobus, dopo l'imbarco a una fermata dell'autobus vicino a casa sua. A volte si siede in braccio ai passeggeri '; gli piacce anche sedersi sui sedili che sono stati recentemente liberati, a quanto pare per il loro calore. Il proprietario di Dodger,  Jeanes Fee, dice che  ha iniziato a frequentare la fermata dell'autobus perchè le persone gli davano avanzi di cibo. Ma poi il bus stesso divenne l'attrazione, come serra, è soleggiato e caldo, dice Jeanes nel Telegraph . Dodger ha continuato con un viaggio di dieci miglia di andata e ritorno. Jeanes dice che gli amici della figlia infatti lo hanno visto sul bus così lontano: "Non ci potevo credere e mi sono spaventato. Sono salito in  macchina per andare fuori a cercarlo e poi in quel momento il bus si è fermato vicino a casa nostraed ecco, egli scese giù. "Si era addormentato a bordo e nessuno lo sapeva. Quando il conducente si rese conto di chi era Dodger e dove viveva e lo tenne a bordo. "Quel pomeriggio ho visto Dodger salire a bordo di un altro autobus e mi sono precipitato a dirlo al conducente. "Sono rimasto scioccato quando mi ha detto che Dodger era sempre lì ..." La compagnia di autobus, prima, ha parlato in toni accoglienti di Dodger a bordo del  bus e hanno solo chiesto al driver di non dargli da mangiare, per la preoccupazione che Dodger potrebbe preferire l'autobus alla casa per piu' cibo e riparo. Un portavoce della società ha detto che "in linea di principio non ci da' problema che esso stia intorno alla stazione degli autobus", anche aggiungendo che "Dato questo gatto è anziano abbiamo il sospetto che gli darebbero il diritto di viaggiare gratis, forse un gattopass, se una cosa del genere esistesse." Dodger sembra essersi fatto un bel piazzamento sul bus, a volte anche in attesa in mezzo alla strada per fermare l'autobus . Peccato che sempre più persone (almeno qui negli USA) non vedono i benefici del trasporto pubblico tanto quanto l'Artful Dodger fa.

sgrizzo, venerdì 6 gennaio 2012 alle0:15 ha scritto: rispondi »

la mia domanda è: Quando tutti avranno un e-cat in casa, ci sarà abbastanza nichel per tutti?

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