Leo Grillo, attore di Los Angels, non avrebbe mai immaginato che il suo amore per gli animali lo potesse condurre fino alla creazione di un santuario. L’uomo, da sempre attivo nella difesa dei randagi, era turbato dai continui abbandoni nelle foreste e nel deserto a sud della California. Nonostante cercasse di sensibilizzare amici, vicini e sconosciuti, non riusciva modificare il comportamento negativo. Ben presto si rese conto del numero spropositato di cani e gatti in fuga lungo le carreggiate delle strade, e per questo decise di dare una svolta al tutto.

Promise a stesso che avrebbe recuperato, curato e adottato ogni randagio incrociato per la strada, e così nel lontano 1979 conobbe Delta, una mix Doberman-Labrador trovata sperduta all’interno della Angeles National Forest. E durante le passeggiate insieme, in un solo anno, i due si imbatterono e salvarono ben 35 cani abbandonati. Nello stesso anno nacque D.E.L.T.A. Rescue (Dedication & Everlasting Love to Animals) che oggi conta la presenza di 1.500 animali tra cani, gatti e cavalli. La struttura può vantare un’estensione di 115 acri collinari, con un ospedale operativo, un veterinario sempre presente e un reparto a tema. Costruito nella zona occidentale della contea di Los Angeles possiede un budget di 8 milioni di dollari e la presenza di 50 dipendenti.

Nato nel nulla e con poco, il santuario si è ingrandito ed è cresciuto, grazie anche alle donazioni e alle sovvenzioni dei privati e della gente. Soldi che venivano spediti via posta, ma con il tempo la raccolta fondi è passata a Internet. Mezzo che Leo Grillo fatica a comprendere, ma che vuole conoscere e imparare, e per facilitare il procedimento ha creato l’ente di beneficenza American Institute of Philanthropy CharityWatch. Con il tempo il santuario è diventata un punto di riferimento e ancora oggi è un luogo di salvezza per le anime senza casa.

La presenza di un veterinario in sede è una certezza che garantisce benessere e salute a tutti gli animali, 24 ore su 24, e se necessario pace alla fine di un percorso di malattia. L’incontro tra Leo Grillo e il veterinario, Dr. Gaylord Brown, risale al 1985, quando l’attore gli portò un cane investito da una macchina. Nonostante il costo elevato dell’operazione l’attore decise di proseguire, consapevole di poter recuperare fondi e aiuti tramite le donazioni. Il veterinario rimase colpito da tanta dedizione, e con il tempo si unì al progetto.

Le cucce dei cani sono costruite con balle di riso, pannelli di compensato e stucco. All’interno del santuario c’è una piscina per gli animali e, vista la zona isolata, esiste un sistema di protezione antincendio. E per divulgare il suo operato, quella che lui definisce una vera ossessione, Leo Grillo ha creato un documentario dal titolo The Rescuer, A Story of Obsession.

5 settembre 2013
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