Un numero consistente di leoni marini, per la maggior parte cuccioli, si sarebbe spiaggiato sulle coste della California meridionale. Un fatto assolutamente insolito, visto dagli esperti come il possibile sintomo di un cambiamento preoccupante delle condizioni di acque e prede. Molti degli animali sono stati rinvenuti allo stremo delle forze, forse per un digiuno forzato.

Le cause di questo insolito fenomeno non sono ancora ben chiare, ma gli scienziati locali ipotizzano una possibile riduzione del cibo a disposizione, dovuta alla rapida migrazione delle prede. A causa dei flussi dell’El Nino, infatti, le temperature delle acque sarebbero più basse rispetto alle medie naturali, così piccoli pesci e crostacei si sarebbero spostati più a sud alla ricerca di climi più confortevoli. Un fatto che avrebbe forse spinto le madri di leone marino, disperate nella ricerca di cibo, a lasciare anzitempo i cuccioli al loro destino.

Una condizione simili era già accaduta nel 2013, quando il National Marine Fisheries Service aveva parlato di un “inusuale evento di mortalità”. Ai tempi, i cuccioli ritrovati in condizioni estreme pare abbiano superato di cinque volte la normale media invernale. Oggi, invece, pare che il numero di animali soccorsi nello stesso periodo di tempo sia già più alto del 20%.

Gli esperti del SeaWorld di San Diego e del Marine Mammal Care Center di San Pedro illustrano una situazione del tutto anomala, vicina alla saturazione per le capacità locali di soccorso e riabilitazione degli esemplari colpiti. Così spiega David Bard, direttore delle operazioni presso il centro di San Pedro:

I nostri numeri sono doppi rispetto al 2013. E nel 2013 abbiamo registrato un numero mai visto di recuperi, è stato un record.

Sarebbero già oltre 150 i leoni marini presi in custodia dai centri che si affacciano sulle coste californiane, per un fenomeno andatosi via via peggiorando dall’inizio dello scorso dicembre. Per ogni esemplare recuperato, servono dalle sei alle otto settimane affinché possa riacquistare un peso sufficiente per una nuova introduzione in natura.

29 gennaio 2015
Fonte:
Lascia un commento