È arrivato un nuovo cucciolo di cane dall’aspetto buffo, morbido e affettuoso. Dopo un primo periodo di idillio ci si rende conto, però, di come il piccolo necessiti di bisogni specifici, nonché possieda una determinata indole. Normalmente il cucciolo dovrà usufruire delle mura domestiche fino a quando non avrà concluso tutte le vaccinazioni di rito, evitando uscite e scampagnate anche nei paraggi prima che la copertura immunitaria non sia completa. Per questo motivo tecnico il cagnolino dovrà imparare a fare i suoi bisogni in casa, usufruendo di uno spazio preciso.

L’ideale è quello di ricavare un angolo dell’abitazione per Fido, adibito alla zona toilette, così da consentire una netta divisione tra lo spazio svago, cibo, riposo e quello dedicato alla pulizia personale. Importante dimostrare pazienza e calma: il cucciolo è inesperto e non comprende regole, il concetto di spazio e i ruoli familiari. Per lui tutto è gioco, apprenderà solo in un secondo momento a comprendere il rispetto della gerarchia. In questa fase della sua vita il proprietario dovrà insegnare, educare e comprendere senza stress e fretta.

Piccola toilette casalinga

Cucciolo cane

English bulldog puppy in the water via Shutterstock

Per impedire che il cucciolo sporchi dove non deve è utile educarlo con un rapido e deciso “no”, quindi portalo con cura e senza aggressività verso il luogo adibito a bagno. Uno spazio, anche se piccino, dove potrete sistemare delle traversine igieniche. Che sia ricavato all’interno del vostro bagno, un angolo del balcone o del corridoio, è importante che il cane identifichi lo spazio e lo faccia suo. Osservate il suo comportamento e anticipate il momento dedicato alla toilette, solitamente concomitante con l’attimo dopo il gioco o il riposo, ma anche dopo i pasti e l’acqua.

Importante osservare il comportamento che contempla un piccolo rituale, il cane inizia ad annusare per terra con un piccolo movimento circolare. Questo è il momento in cui dovrete sollevarlo e condurlo verso la traversina, quindi accompagnare la posa con parole d’incoraggiamento come: “bravo”, “fai la pipì”. Termini da ripetere sempre durante l’atto così da permettere al cane di interiorizzarli e comprenderli. L’attimo del bisogno andrà gratificato con un biscottino, per garantire un rinforzo positivo per ogni azione corretta. La regola del premio dovrà proseguire anche dopo, per un breve periodo, in corrispondenza delle prima uscite al termine del periodo di reclusione. Per ogni bisognino fuori casa il cane guadagnerà un croccantino. Velocemente imparerà ad avvisarvi per voler uscire a espletare le sue funzioni fisiologiche.

Trucchi e consigli

Per impedire che Fido sporchi dove non deve è bene riprenderlo con un secco “no” ogni volta che eluderà la zona a lui destinata. Meglio coglierlo sul fatto, così da associare il rimprovero all’azione errata. Nei primissimi giorni, quando il cane è ancora molto piccolo, potrà risultare utile proteggere buona parte del pavimento con vecchi giornali di carta. Successivamente subentrerà l’uso delle traversine, che andranno sostituite e cambiate con frequenza per mantenere la casa pulita e l’animale sano. Con il tempo, i rinforzi positivi e le regole, il cucciolo imparerà a sporcare solo nelle zone a lui dedicate. Fino a quando non imparerà a trasformare la passeggiata nell’espletamento dei bisogni.

24 settembre 2014
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