Allevare e amare un cane è un piacere e garantisce gioia, ma come per ogni essere umano anche il nostro amico ha bisogno di essere guidato attraverso un percorso comune. Che sia cucciolo o adulto il cane necessità di un’educazione, che rispetti la sua indole e carattere, ne stimoli la crescita intellettiva e la comprensione e infine ne limiti i comportamenti sbagliati.

Un buon proprietario ed educatore lo si evince dalla bravura e dall’intelligenza del proprio cane, il quale solitamente tende ad assecondare ogni input ricevuto. Prima di ogni cosa è importante entrare in sintonia con il proprio animale domestico, interpretando la sua natura e il suo linguaggio. Spetta al proprietario il compito di comprendere ed educare, interagendo in modo diretto e rispettoso.

Il cane non comprende da solo ciò che è giusto o sbagliato, per questo è fondamentale insegnargli la via corretta da seguire. Via che favorirà una convivenza perfetta ed equilibrata tra le parti. Il primo step consiste nell’osservare il comportamento naturale del cane, assecondando quello giusto con un suono, un gesto o un verso positivo. Ogni volta che si siederà sarà utile far corrispondere il gesto alla parola “seduto“. Lo stesso vale per quando si sdraierà spontaneamente (“a terra“) oppure scuotendo la ciotola in corrispondenza dei pasti.

Ma dopo questo primo antipasto educativo è importante far seguire una serie di regole precise da far memorizzare al cane. La prima e più importante è il seduto, dalla quale partire per gestire il cane. Per facilitare la fase di imprinting è importante dotarsi di alcuni dei suoi giochi preferiti e svariate crocchette premio. Durante questo momento è importante non parlare al cane, non toccarlo e non guardarlo negli occhi. I tempi di pratica potranno variare dai 15 minuti, una due volte al giorno, a qualche giorno fino a qualche mese per i cuccioli.

Si parte tenendo il braccio sinistro lungo il corpo (o dietro la schiena) e stringendo nella mano destra un croccantino, o un gioco. Dopo aver richiamato il cane, attirando la sua attenzione, l’animale dovrà raggiungerci. Sottoponendo la crocchetta alla sua attenzione, senza che se ne appropri, ci si pone davanti al cane con il braccio destro leggermente sopra la sua testa. La mano si dovrà muovere perpendicolarmente al corpo del cane, così da costringerlo a sollevare la testa verso la stessa indietreggiando. Non bisogna seguire il cane mentre indietreggia, oppure ripetere subito il tutto nel caso riesca a mangiare la crocchetta. È giusto interrompere per riprendere nuovamente dopo qualche tempo.

Nel caso invece il cane decidesse di piegare le zampe posteriori nella posa del seduto, concedetegli la crocchetta come rinforzo positivo del gesto appena compiuto. A questo punto allontanatevi e permettete al cane di svagarsi, quindi dopo una piccola pausa ripetete il tutto. Nel caso il cane non avesse compreso interrompete e riprendete il giorno successivo, invece in caso contrario mentre piega le zampe pronunciate il comando “seduto” in modo invitante e scandendo bene le sillabe. Quindi consegnateli la crocchetta e premiatelo con un “bravo” e una carezza. Questo comportamento e la parola “seduto” dovranno essere ripetuti ogni volta il cane effettuerà il tutto alla presenza dell’oggetto desiderato. Il comando non dovrà mai essere urlato o gridato, ma pronunciato in modo normale fino al completo apprendimento.

23 agosto 2012
I vostri commenti
Samantha, mercoledì 9 marzo 2016 alle0:17 ha scritto: rispondi »

Ciao... Anche la mia faceva così devi fargli capire che deve sedersi... In pratica io prendevo la crocchetta gliela facevo annusare e poi la spotavo dietro la testa partendo dal muso, in modo che guardarse verso l' alto; così facendo si sedeva e di conseguenza veniva premiata (il tutto seguito sempre da :"seduta")... Ripetevo questo comando per una decina di volte in modo da farle associare la parola al gesto e poi dopo un paio di giorni ha incominciato ad associare la parola al comando da svolgere ma aspettava sempre una ricompensa... Inizialmente non pensavo che fosse importante premiarla costantemente cosí a volte la coccolavo solo ed altre le davo uno stuzzichino, mio grande errore poiché il cane si sedeva solo guando vedeva o annusava del cibo. Ho dovuto dunque ricominciare tutto da capo ma diversamente da come ho fatto la prima volta ho sostituito con il tempo le ricompense con le coccole. In bocca al lupo! ;(

beatrice, martedì 7 luglio 2015 alle11:36 ha scritto: rispondi »

Ho preso il mio setter dal canile e ha già 3 anni.. Sto provando da una settimana a insegnargli il comando seduto ma non ne vuole sapere, indietreggia sempre e non si siede mai.. Ho anche provato con una mano a spingere delicatamente sulla parte posteriore per aiutarlo a scendere ma niente.. Dopo poco se ne va.. Come posso fare? :(

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