I cachi, conosciuti anche come kaki, sono il frutto di un albero della famiglia delle Ebenacee: il Diospyros kaki, originario dell’Asia Orientale. Si tratta di una pianta antica che, già più di 2.000 anni fa, veniva coltivata in Cina a scopo alimentare.

In Italia la coltivazione di questo albero da frutto è iniziata solo nel 1900: in Campania prima e nelle regioni del nord Italia poi. La Campania è tutt’ora la regione italiana dove la produzione di cachi è più diffusa ed abbondante.

Il kaki è una pianta rustica che si è ben adattata al clima mediterraneo: cresce bene in pianura e anche nelle nostre regioni montane, perché resiste bene anche alle gelate invernali. In Italia a oggi vengono coltivate ed immesse sul mercato, soprattutto interno, 5 varietà di cachi: il Loto di Romagna, il Vaniglia della Campania, il Fuyu, il Kawabata ed il Suruga.

Il frutto appartiene al gruppo di vegetali giallo-arancio e ha interessanti caratteristiche nutrizionali: vediamo quali sono e come servirlo in una ricetta che le mantiene il più possibile inalterate.

Proprietà e calorie

Il cachi è un frutto piuttosto calorico: una porzione da 100 g fornisce 69 kcal, apportate perlopiù dai carboidrati, rappresentati soprattutto da zuccheri semplici. I grassi e le proteine sono presenti in quantità trascurabile. La polpa del frutto è ricca di acqua, che ne rappresenta circa l’85% in peso, e di fibre, 2.5 g ogni 100 g.

Come già sottolineato, il frutto appartiene al “gruppo vegetale giallo arancio” e, pertanto, condivide alcune caratteristiche nutrizionali tipiche della frutta e della verdura di questo colore. La polpa è ricca di sali minerali, soprattutto potassio, magnesio, fosforo e calcio. L’abbondante concentrazione di potassio, rispetto al trascurabile contenuto di sodio, e naturalmente l’elevato contenuto di acqua, del cachi un frutto naturalmente diuretico.

Tra le vitamine contenute nella polpa la più concentrata è la C, tuttavia, all’aumentare del grado di maturazione del frutto, diminuisce la concentrazione di questo elemento. Il frutto, purtroppo, viene sempre consumato molto maturo: la polpa acerba è molto ricca di tannini, molecole vegetali che hanno spiccate proprietà astringenti e che causano spiacevoli sensazioni in bocca.

Interessanti sono i contenuti di beta-carotene, precursore della vitamina A, e di licopene e xantine: questi fitocomposti assicurano al kaki spiccate qualità antiossidanti.

Come consumarlo

Il cachi viene per la maggior parte consumato fresco, tuttavia è un frutto che si trova sui banchi dei mercati e della grande distribuzione sono per un limitato periodo di tempo. Un buon modo per godere delle sue caratteristiche nutrizionali tutto l’anno è senz’altro quello di prepararne una confettura da conservare per qualche mese. Il kaki è un frutto zuccherino, pertanto è possibile evitare di dolcificare la marmellata. La cottura incide negativamente sul contenuto di vitamina C, notoriamente sensibile al calore, tuttavia la marmellata pronta rimane una ricca fonte di sali minerali e fibra alimentare.

La ricetta per la marmellata:

  • 2 kg di kaki maturi;
  • 500 g di mele mature;
  • 50 ml di succo di limone biologico;
  • 2 bacche di vaniglia.

Sbucciate i cachi, quindi fate lo stesso con le mele e tagliatele a fettine sottili. Versate la frutta in un tegame antiaderente dai bordi alti, mescolate e iniziate la cottura a fiamma media. Aggiungete il succo di limone e, dopo qualche minuto, la bacca di vaniglia divisa a metà nel senso della lunghezza.

Continuate la cottura fino a che la polpa non avrà raggiunto una consistenza cremosa. Estraete la bacca di vaniglia e frullate la confettura con un mixer ad immersione. A questo punto, disponete la confettura nei vasetti e procedete con la sterilizzazione: mettete i vasetti chiusi in una pentola, copriteli di acqua e portate a ebollizione. Fate bollire per 30 minuti, quindi lasciate raffreddare. Conservate la confettura di kaki in un luogo fresco e asciutto.

La marmellata preparata con questa ricetta è gustosa e poco calorica: un cucchiaino apporta solo 13 kcal.

11 settembre 2015
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