L’auto elettrica a basso costo esiste. È alimentata a energia solare ed è frutto di un programma di studio condiviso fra l’amministrazione comunale di Siracusa, la facility di energia Enecom Power HF con sede a Torino e l’apporto di un pool di allievi ingegneri dell’Università di Catania (Dipertimento di Ingegneria Industriale) e piccole realtà imprenditoriali siciliane.

Si tratta di Archimede Solar Car 1.0, prototipo di vettura da corsa a zero emissioni sviluppata con l’obiettivo di anticipare le tecnologie di propulsione che nel futuro saranno a bordo della normale produzione di serie.

La Archimede Solar 1.0, realizzata dall’Associazione Futuro Solare Onlus sotto il coordinamento scientifico di Rosario Lanzafame (docente di Macchine e Sistemi Energetici all’Ateneo catanese), è stata presentata alla conferenza “Solar power automotive application for sustainable mobility” che si è svolta lo scorso weekend nell’aula magna del Polo Bioscientifico, organizzata dal Centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania.

Al “vernissage” della concept elettrica a energia solare interamente siciliana erano presenti il sindaco di Catania Enzo Bianco e il direttore generale dell’Università di Catania Federico Portoghese.

Progettata come laboratorio viaggiante, la Archimede Solar Car 1.0 è in grado di raggiungere una velocità di 75 km/h. La propulsione a energia elettrica, alimentata da energia solare diretta mediante pannelli fotovoltaici, garantisce un’autonomia pressoché infinita grazie a un hardware che ricarica un pacco batterie ai polimeri di litio.

Sono proprio i pannelli solari il “cuore” della vettura: per l’alimentazione di Archimede Solar Car 1.0 è stata scelta una tecnologia di celle al silicio monocristallino, che forniscono un rendimento medio nell’ordine del 18 – 19%. Collocate su una superficie di 6 metri quadri, le celle solari (246 elementi da 156×156 mm ciascuo) erogano una potenza di 1.000W e una tensione di esercizio di 96 vcc.

Le finalità “low budget” di Archimede Solar Car 1.0 hanno suggerito ai progettisti di impiegare, al posto del più costoso carbonio, pannelli di alluminio e kevlar per il corpo vettura.

Riguardo al motore, la Archimede Solar Car 1.0 viene equipaggiata con due unità elettriche di tipo “brushless”, a magneti permanenti (sistema che, al contrario dei motori a spazzole, non necessita di tatti elettrici striscianti sull’albero motore per poter funzionare) che agiscono al retrotreno e direttamente sui mozzi.

12 aprile 2016
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I vostri commenti
ritamir, martedì 12 aprile 2016 alle21:01 ha scritto: rispondi »

Bravi, è l'idea giusta per il futuro. Complimenti a tutti i partecipanti al progetto e alla realizzazione.

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