Il festival musicale più famoso al mondo, l’immenso Glastonbury nel Somerset, finisce al centro di accesissime polemiche. Questa volta, però, a tener banco fra le proteste non sono i biglietti andati sold-out in tempi record e nemmeno una lineup per lungo tempo nascosta al grande pubblico. A sollevare il polverone ci pensano i Metallica, finiti loro malgrado al centro di una petizione animalista.

Sebbene l’acquisto dei biglietti avvenga con un anno d’anticipo rispetto alla manifestazione, gli artisti partecipanti vengono annunciati a poche settimane dall’inizio del festival, quest’anno previsto dal 25 al 29 giugno. Quando lo scorso mese l’organizzazione ha reso nota la presenza dei Metallica, a fianco di gruppi come gli Arcade Fire e i Kasabian, molti fra gli spettatori si sono sentiti traditi. La band statunitense non rifletterebbe lo spirito di pace e condivisione con la natura della kermesse, sostengono, ne nasce così una petizione per la loro esclusione dal palco. Il motivo? Il frontman James Hetfield è favorevole alla caccia degli orsi.

Già membro della National Rifle Association, il cantante della band pare sia un sostenitore della caccia sportiva, un fatto già sufficiente per sollevare il malcontento degli animalisti. Ma non è tutto, perché Hetfield sarebbe un appassionato di caccia all’orso – un animale da diversi decenni a rischio in tutto il mondo – tanto da prestare la propria voce narrante per un documentario di History Channel su questo tipo di pratica in Alaska.

Glastonbury

Antb via Shutterstock

La petizione, aperta da pochi giorni, ha già raggiunto i 10.500 sottoscrittori, mentre la pagina Facebook dedicata ha raccolto le attenzioni di oltre 23.000 utenti. Fra questi non solo attivisti e animalisti, ma anche semplici ascoltatori convinti che la presenza del gruppo sia incompatibile con temi che, sin dagli anni ’70, Glastonbury cercherebbe di sottolineare. Al momento dalla band non è arrivato nessun commento in merito all’iniziativa, se non qualche indizio sulla setlist: pare che il gruppo voglia eseguire una cover di “Wonderwall” degli Oasis come apertura del concerto. Silenzio assoluto anche dagli organizzatori, anche se sui social network molti utenti hanno manifestato il timore che l’esibizione possa essere accompagnata da contestazioni e piccoli disordini, dovuti proprio alla delusione del pubblico.

5 giugno 2014
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