La gara per la produzione di un reattore a fusione fredda domestico – o comunque liberalmente commercializzabile – continua più accanita che mai. In questi giorni i greci della Defkalion, che insieme ad Andrea Rossi sono i concorrenti più accreditati, hanno annunciato i loro progressi.

Il prototipo di Hyperion sarà pronto già a luglio, mentre verrà resa disponibile una licenza di produzione per ogni Paese. Ogni fabbrica sarà capace di creare ben 300 mila prodotti ogni anno. Per concludere, alla Defkalion Green Technologies tengono a far sapere la “serietà” del loro lavoro – dettaglio che, come saprete, è stato più volte messo in discussione -:

Defkalion ha concesso test indipendenti sul nucleo della propria tecnologia a organizzazioni pubbliche e private riconosciute e con buona reputazione sia europee, sia americane, Oggi, c’è una solida, inambigua evidenza che conferma la nostra tecnologia. Siamo all’alba di una nuova era di energia pulita, economica e rinnovabile.

Intanto, anche Andrea Rossi non sta con le mani in mano. Come abbiamo detto in passato, la sua strategia sembra essere sempre quella di mostrarsi troppo indaffarato per entrare nei dettagli, lasciando filtrare, però, sempre più o meno clamorose rivelazioni.

Scopriamo allora che il lavoro per ottenere le licenze e le certificazioni USA che attestino la sicurezza (e quindi la producibilità e commerciabilità del prodotto) è già ad ottimo punto; che in questi giorni i suoi sforzi sono diretti proprio a risolvere questa faccenda; che ottenuta la licenza basteranno 6 mesi o poco più per iniziare la produzione effettiva dell’E-Cat domestico; e, udite, udite che le fabbriche di E-Cat saranno ben due: una negli USA (e si sapeva) ed una in Europa.


In Europa dove? Questa è materia per una prossima “rivelazione”, crediamo. Ad ogni modo, come potete notare, la corsa della fusione fredda continua frenetica. Chi vincerà? Difficile da pronosticare, sempre che, ovviamente, non si riveli tutto una sorta di bolla di sapone, pronta a scoppiare senza lasciare tracce del suo passaggio.

16 aprile 2012
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I vostri commenti
Torinotorino, mercoledì 18 aprile 2012 alle12:47 ha scritto: rispondi »

speriamo che facciano bene ed infretta, sarebbe fantastico. Grazie dott Rossi. Livio Tamagno

RiccardoN, mercoledì 18 aprile 2012 alle11:07 ha scritto: rispondi »

Aritanghete , altri sofismi o persone che leggono nelle altre,  la realtà che loro stessi non hanno!... Un conto è dire che un evento (LENR) abbia la possibilità di essere comunque dimostrabile (positivamente o negativamente è palesemente non negato) ed un altro conto è credere in qualcosa di indimostrato tipico dei ciarlatani e dei non-scienziati…. Anche per lei , la differenza logica è evidente , o no sig Dvce84 ?---

Dvce84, martedì 17 aprile 2012 alle23:44 ha scritto: rispondi »

Ti riporto alla realtà: le LENR sono indimostrate quanto l'E-Cat di Rossi, al momento sui libri di scuola scrivono che non è possibile fondere due elementi ed ottenerne un terzo, almeno a temperatura ambiente, nè ho mai sentito alcuno al telegiornale affermare che sia possibile il contrario. Sono un fenomeno recente, sul quale la comunità internazionale si interroga tutta. E comunque, in Giappone, un reattore che produce energia tramite le LENR (in misura minora ma pur sempre overpower) è già stato inventato e presentato nel 2008 da Arata. Mi sembra che il fenomeno sia solo all'inizio e che in tutto il mondo si stia arrivando più o meno alle stesse conclusioni, seppur in maniera differente. I pressuposti per le grandi scoperte ci sono tutti. DAICAZZO.

RiccardoN, martedì 17 aprile 2012 alle13:31 ha scritto: rispondi »

Uffa , ancora con questi sofismi ?... Un conto è credere in qualcosa di dimostrabile (LENR) e un altro è credere in qualcosa di indimostrato (l’applicazione del Rossi riferita alle Lenr) !!! La differenza logica è evidente , o no sig Aristarco?---

Aristarco, lunedì 16 aprile 2012 alle13:19 ha scritto: rispondi »

A siena si è tenuto un workshop sulle LENR di cui la fusione fredda è un caso particolare. C' erano una decina di paesi rappresentati, tra cui USA, Giappone e Russia oltrechè ovviamente Italia. C'erano addirittura aziende multinazionali con interessi nel settore energetico. C'è ancora gente che crede che la fusione fredda o le reazioni nucleari a bassa energia non esistono. Beh direi che per essere un fenomeno fisico inesistente, le LENR godono di parecchio credito scientifico e interesse da parte di organizzazioni scientifiche ed industriali in tutto il mondo.

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