Andrea Rossi: una fabbrica di E-Cat anche in Europa

Andrea Rossi: una fabbrica di E-Cat anche in Europa

Novità importanti sia sul fronte Andrea Rossi, che annuncia una seconda fabbrica di E-Cat in Europa, sia da quello Defkalion.

La gara per la produzione di un reattore a fusione fredda domestico – o comunque liberalmente commercializzabile – continua più accanita che mai. In questi giorni i greci della Defkalion, che insieme ad Andrea Rossi sono i concorrenti più accreditati, hanno annunciato i loro progressi.

Il prototipo di Hyperion sarà pronto già a luglio, mentre verrà resa disponibile una licenza di produzione per ogni Paese. Ogni fabbrica sarà capace di creare ben 300 mila prodotti ogni anno. Per concludere, alla Defkalion Green Technologies tengono a far sapere la “serietà” del loro lavoro – dettaglio che, come saprete, è stato più volte messo in discussione -:

Defkalion ha concesso test indipendenti sul nucleo della propria tecnologia a organizzazioni pubbliche e private riconosciute e con buona reputazione sia europee, sia americane, Oggi, c’è una solida, inambigua evidenza che conferma la nostra tecnologia. Siamo all’alba di una nuova era di energia pulita, economica e rinnovabile.

Intanto, anche Andrea Rossi non sta con le mani in mano. Come abbiamo detto in passato, la sua strategia sembra essere sempre quella di mostrarsi troppo indaffarato per entrare nei dettagli, lasciando filtrare, però, sempre più o meno clamorose rivelazioni.

Scopriamo allora che il lavoro per ottenere le licenze e le certificazioni USA che attestino la sicurezza (e quindi la producibilità e commerciabilità del prodotto) è già ad ottimo punto; che in questi giorni i suoi sforzi sono diretti proprio a risolvere questa faccenda; che ottenuta la licenza basteranno 6 mesi o poco più per iniziare la produzione effettiva dell’E-Cat domestico; e, udite, udite che le fabbriche di E-Cat saranno ben due: una negli USA (e si sapeva) ed una in Europa.

In Europa dove? Questa è materia per una prossima “rivelazione”, crediamo. Ad ogni modo, come potete notare, la corsa della fusione fredda continua frenetica. Chi vincerà? Difficile da pronosticare, sempre che, ovviamente, non si riveli tutto una sorta di bolla di sapone, pronta a scoppiare senza lasciare tracce del suo passaggio.

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