L’Aloe Socotrina è la varietà di aloe più utilizzata per la realizzazione di soluzioni omeopatiche. Scelta tra le oltre 300 esistenti, appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, anche questa specifica pianta grassa è una xerofita, ovvero in grado di trattenere al suo interno un certo quantitativo d’acqua per un periodo più o meno lungo.

La pianta di aloe socotrina raggiunge un’altezza compresa tra i 60 centimetri e il metro, con foglie lanceolate con spine, al cui si trova il gel noto per le sue proprietà curative. I fiori risultano di colorito bianco verde oppure rosso, giallo o arancio. Deriva il suo nome da quello dell’isola dove fu scoperta, Socotra, nell’Oceano Indiano.

Proprietà curative

L’apparato digerente e genitale sono due delle zone di maggior interesse per quanto riguarda l’utilizzo di Aloe Socotrina, indicata nel trattamento di emorroidi anche sanguinanti, con forte prurito e dolore. Indicata anche nel trattamento di situazioni dove l’impulso di defecare è frequente, si trattengono le feci a fatica o in caso di coliche.

Il trattamento dell’apparato genitale prevede per la donna l’impiego in caso di frequenza troppo ravvicinata delle mestruazioni mentre per gli uomini si impiega per controllare un desiderio sessuale eccessivo. Si impiega per questi ultimi anche in caso di ingrossamento prostatico o di bisogno troppo frequente di urinare.

Al contrario di quanto accade per l’Alumina, che interviene nei casi di eccessiva secchezza delle mucose, l’Aloe Socotrina viene impiegata qualora le stesse diano luogo a muco abbondante e di consistenza gelatinosa. Un ulteriore suo utilizzo occorre in caso di cefalea o emicrania, qualora siano alternate a episodi di diarrea e tendano a peggiorare con il caldo.

Dosaggio e consigli utili

L’aloe socotrina è indicata per soggetti vittima di emorroidi, con addome pesante o con difficoltà a trattenere le feci (anche se solide), che soffre di borborigmi o aerofagia. L’umore tende ad essere peggiore nelle giornate nuvolose e in generale ha tendenza al nervosismo, alla sedentarietà e all’insoddisfazione.

Piuttosto semplice è invece la definizione del dosaggio nei casi descritti nel precedente paragrafo. Per ognuno di essi sarà indicata la diluizione a 5 CH con assunzione di 3 granuli (o 5 gocce) in un intervallo che va da una a 3 ore in base alle condizioni attuali e al loro progressivo miglioramento.

Qualora la sintomatologia dovesse essere di particolare rilevanza si passerà a 2 granuli ogni 15 minuti, mantenendo anche in quel caso la diluizione descritta a 5 CH.

27 dicembre 2014
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