Le necessità della vita moderna, con il progressivo passaggio da attività più manuali a occupazioni in ufficio, hanno reso il lavoro parecchio sedentario. Non è quindi insolito passare gran parte della propria giornata di fronte allo schermo computer, tra testi e siti web, fogli di calcolo e comunicazioni virtuali. Uno stile professionale, tuttavia, poco amico del benessere: oltre al ridotto movimento, tale da aumentare sovrappeso e rischi cardiovascolari, fissare un monitor per lunghi periodi può portare a disagi alla vista e allo scheletro. D’altronde, i problemi alla cervicale rappresentano i disturbi più diffusi fra gli impiegati. Quali consigli si possono impiegare, di conseguenza, per migliorare la propria postura al computer?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come qualsiasi problematica dovuta all’errata postura debba essere valutata da specialisti, avvalendosi dei consigli del medico curante, il quale saprà indicare quali ulteriori indagini siano necessarie. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Posizione: tre idee sui mobili

Per migliorare la propria postura, ed evitare quindi conseguenze fastidiose al collo e alle vertebre, il primo passo è rappresentato dalla modifica della posizione consueta. Per minimizzare le conseguenze, è innanzitutto necessario assicurarsi di poggiare perfettamente la parte superiore del corpo allo schienale. In linea teorica, ci si deve avvicinare il più possibile a un ideale angolo retto tra schiena e cosce. La tastiera, nel frattempo, dovrà essere avvicinata o allontanata affinché non solo i polsi, ma anche parte dell’avambraccio, possa adagiarsi sulla scrivania. Lo schermo del computer, invece, dovrà essere regolato in altezza affinché il capo non debba essere piegato verso il petto, o sollevato in direzione opposta, per ottenere una buona visuale.

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Per raggiungere questi obiettivi, utile sarà intervenire direttamente sui mobili dell’ufficio, optando per soluzioni ergonomiche, facili da regolare e pensate proprio per limitare il carico su collo, spalle e colonna vertebrale. Di seguito, tre idee di facile realizzazione:

  • Sedie e scrivanie regolabili: in commercio, anche nei negozi dedicati all’arredamento low cost, esistono numerose proposte ergonomiche per il benessere in ufficio. Sul fronte delle sedie, è ideale optare per gli esemplari dalla seduta morbida, dallo schienale alto e non eccessivamente rigido, affinché possa accompagnare dolcemente le naturali oscillazioni del corpo. Inoltre, quest’ultimo dovrà idealmente riprodurre la forma della schiena, praticamente una sorta di “C” rovesciata, affinché si possa assumere la posizione corretta. Naturalmente, la sedia dovrà essere regolabile in altezza, preferendo modelli girevoli per una maggiore possibilità di movimento. Anche la scrivania dovrà essere regolabile in altezza, nonché disporre di sufficiente spazio per appoggiare correttamente polsi e avambracci, possibilmente con un apposito strato di materiale antiurto per limitare vibrazioni e sollecitazioni.
  • Staffe per monitor: ottenere la giusta altezza per il display non è sempre semplice, poiché molto dipende dalle dimensioni in pollici di quest’ultimo. Innanzitutto, non è sempre consigliato optare per display dalla grande estensione, poiché costringono capo e occhi a continui spostamenti per ottenere una visione d’insieme dell’apparecchio. Allo stesso modo, anziché poggiare il monitor sulla scrivania, ideale potrebbe essere il ricorso di una staffa a muro basculante: garantisce, infatti, la personalizzazione dello schermo nello spazio in qualsiasi momento, a seconda delle necessità, con una regolazione sia in altezza che a destra e sinistra.
  • Pedane, palle e poggiapiedi: sebbene spesso si tenda a dimenticarsene, anche la posizione di gambe e piedi è fondamentale per una buona postura. Si potranno prevenire dolori lombari, ad esempio, nonché mantenere un’adeguata circolazione del sangue negli arti. Per farlo, utile è predisporre dei poggiapiedi sotto la scrivania, affinché le punte dei piedi stessi rimangano lievemente sollevate, evitando invece di piegare le gambe sotto la sedia, magari accavallandole. In alternativa, si potranno sfruttare pedane a più livelli, affinché si possa variare la posizione durante la giornata, ma anche piccole palle per riattivare la circolazione durante il lavoro. Può essere sufficiente una pallina da tennis, da far scorrere sotto le scarpe – meglio ancora a piedi nudi – di tanto in tanto.

Movimento: due idee rapide

Non solo la posizione, anche il movimento è indispensabile per migliorare la postura e il benessere quando si lavora al computer. Innanzitutto, bisognerebbe effettuare qualche passo di tanto in tanto, prendendosi cinque minuti di pausa ogni ora e almeno 15 ogni tre-quattro. Non è però sufficiente camminare per riattivare completamente la circolazione, è più indicato fare una rampa di scale o, ancora, degli step sul posto. Vi sono, poi, altri fattori da tenere in considerazione:

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  • Movimenti ripetitivi: una delle cause maggiori di disturbi muscolo-scheletrici in ambito professionale è determinata, come facile intuire, dai movimenti ripetitivi. Il click continuo con il mouse, e lo spostamento dello stesso sulla superficie, può incentivare sindromi come quella del tunnel carpale. L’oscillazione frenetica degli occhi per seguire lo schermo può irritare il nervo oculare, determinando stanchezza ed emicrania, mentre l’inclinazione repentina del collo irrita non solo la cervicale, ma l’intera colonna vertebrale. È quindi necessario, di tanto in tanto, modificare la propria posizione: portare la testa prima su una spalla e poi sull’altra, sollevare le braccia sopra il capo, spingere le mani in avanti come se si dovesse spostare un grande pacco. Ogni 10 o 20 minuti, non ultimo, si suggerisce di guardarsi attorno, ad esempio scrutando la stanza o ammirando il panorama fuori dalla finestra, per rilassare lo sguardo.
  • Stare in piedi: qualora si disponga di una scrivania ad altezza regolabile, sicuramente benefico sarà occasionalmente lavorare in piedi. Bastano anche solo dieci minuti ogni paio d’ore. In questo modo, si favorirà il riallineamento della colonna vertebrale, nonché il rilassamento del collo. Importante è però la posizione delle braccia: polso e avambraccio dovranno avvicinarsi a un ideale angolo retto.

29 ottobre 2017
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