Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza: requisiti e importi aggiornati(www.greenstyle.it)
In Italia, molte persone con redditi inferiori a 500 euro al mese si interrogano su quali sussidi e benefici possano effettivamente accedere.
Tra le misure di sostegno più rilevanti si annoverano il Reddito di cittadinanza, la Pensione di cittadinanza, gli assegni per il nucleo familiare e altre agevolazioni specifiche per categorie come gli invalidi civili o le famiglie con figli. Il quadro normativo e le modalità di accesso a queste prestazioni sono in continua evoluzione, con aggiornamenti recenti che chiariscono requisiti, importi e modalità di erogazione.
Il Reddito di cittadinanza rappresenta una delle principali misure di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, rivolta a nuclei familiari con reddito basso o nullo. Il beneficio mensile minimo per un singolo percettore è fissato a circa 500 euro, ma questo importo subisce variazioni in base alla composizione del nucleo familiare secondo la scala di equivalenza: ogni componente aggiuntivo maggiorenne aumenta il parametro di 0,4 punti, ogni minorenne di 0,2 punti. Per esempio, una famiglia composta da due adulti e due minorenni ha un parametro di 1,8, con un importo base mensile di circa 900 euro.
Tuttavia, se il reddito personale è pari o superiore a 500 euro, il diritto al sussidio decade, fatta eccezione per la quota aggiuntiva relativa al contributo per l’affitto (fino a 280 euro mensili) o per il mutuo (fino a 150 euro mensili). È importante sottolineare che il Reddito di cittadinanza non si limita solo al sostegno economico ma prevede anche un percorso personalizzato di inclusione lavorativa e sociale, con la sottoscrizione del Patto per il lavoro o del Patto per l’inclusione sociale presso i Centri per l’impiego e i servizi sociali comunali.
La Pensione di cittadinanza si rivolge invece ai nuclei familiari composti esclusivamente da persone over 67 anni o da componenti con disabilità grave o non autosufficienti. L’importo base per la pensione è di 600 euro mensili, con contributi aggiuntivi per affitto o mutuo fino a 150 euro mensili. Anche per questa prestazione valgono i requisiti di cittadinanza, residenza e condizioni economiche analoghe a quelle del Reddito di cittadinanza, con un ISEE massimo di 9.360 euro e limiti di patrimonio immobiliare e mobiliare stringenti.
La durata del Reddito di cittadinanza è limitata a 18 mesi, con possibilità di rinnovo dopo un intervallo minimo, mentre la Pensione di cittadinanza si rinnova automaticamente finché sussistono le condizioni.
Assegni familiari e altri sussidi per redditi inferiori a 500 euro
Per chi ha un reddito basso ma non accede al Reddito di cittadinanza, esistono altre forme di sostegno economico, come gli Assegni per il nucleo familiare (ANF). Questi sono erogati dall’INPS a lavoratori dipendenti, iscritti alla gestione separata, disoccupati e pensionati, in base alla composizione familiare e al reddito complessivo del nucleo. L’importo varia in funzione del numero dei componenti e della presenza di minori o persone con disabilità.
In attesa dell’assegno unico e universale, è stato previsto un assegno ponte destinato alle famiglie con figli minori e un ISEE inferiore a 50mila euro, applicato dal 2021 per un periodo limitato. Tale misura ha il fine di sostenere economicamente i nuclei che non avevano accesso agli assegni tradizionali.
Per le persone con invalidità civile al 100% e reddito inferiore a 500 euro al mese, è prevista la pensione di inabilità civile, con un importo base aggiornato a circa 287 euro mensili, che può essere incrementato fino a 651 euro in presenza di particolari condizioni reddituali e familiari. Inoltre, esistono ulteriori sussidi specifici come l’assegno sociale sostitutivo, le pensioni per non vedenti e l’accompagnamento.

Le famiglie con figli piccoli possono accedere a diverse misure di sostegno come il buono nido, il bonus mamma domani e il bonus bebè, oltre a detrazioni fiscali per i figli a carico e spese scolastiche. Per chi si trova a dover assistere anziani o persone con disabilità all’interno del nucleo familiare, la normativa prevede agevolazioni specifiche, che non dipendono solo dal reddito ma anche dalla presenza di condizioni di fragilità.
Chi guadagna meno di mille euro al mese può usufruire, oltre ai benefici sopra descritti, anche di esenzioni dal ticket sanitario, riduzioni delle bollette di luce e gas, indennità di disoccupazione e gratuito patrocinio per l’accesso alla giustizia.
