Le novità 2025: pensione anticipata a 64 anni per i lavoratori contributivi - Greensstyle.it
Ci sono importanti novità per quanto riguarda la pensione di reversibilità: in che modo è stata potenziata.
Importanti aggiornamenti per i pensionati italiani riguardanti la pensione di reversibilità potenziata: la recente normativa, recepita dall’INPS tramite la circolare n. 64/2024, amplia significativamente la platea dei beneficiari, introducendo tutele imprescindibili per una categoria fino ad oggi esclusa da questo diritto.
Pensione di reversibilità potenziata: ampliamento dei beneficiari
L’INPS ha ufficializzato l’applicazione della sentenza n. 88/2022 della Corte Costituzionale, con cui si sancisce l’estensione della pensione di reversibilità anche ai nipoti maggiorenni orfani e inabili al lavoro, purché risultino a carico dei nonni deceduti. Questa novità rappresenta una svolta storica nel sistema previdenziale italiano, poiché fino a poco tempo fa solo i nipoti minorenni potevano usufruire di tale beneficio. La modifica normativa si fonda su un principio di equità e non discriminazione, riconoscendo che il limite di età non può essere motivo per negare un sostegno economico a chi si trovi in condizioni di grave fragilità, come l’inabilità lavorativa.
La Corte Costituzionale ha infatti evidenziato l’ingiustizia di una differenziazione tra nipoti minorenni e maggiorenni, auspicando una revisione della normativa per garantire pari diritti. Per poter accedere alla pensione di reversibilità potenziata, i nipoti orfani maggiorenni devono dimostrare di essere stati a carico effettivo dei nonni al momento del decesso. Tale condizione di carico si traduce in due requisiti fondamentali: la convivenza con il defunto e la dimostrazione di un mantenimento economico da parte dei nonni. La prova di questo stato di fatto è essenziale per la valutazione delle domande.
L’INPS ha inoltre previsto che tutte le istanze presentate in precedenza, e non ancora esaminate o respinte, potranno essere riesaminate alla luce della nuova normativa, con l’eccezione delle pratiche già oggetto di sentenza giudiziaria definitiva. Questo significa che molti pensionati potranno ricevere riconoscimenti economici anche per gli anni passati, nei limiti della prescrizione quinquennale.

La decisione della Corte Costituzionale e il successivo intervento dell’INPS aprono scenari di maggiore tutela sociale per una categoria vulnerabile di cittadini. La possibilità di estendere la pensione di reversibilità ai nipoti maggiorenni inabili rappresenta un significativo passo avanti nel riconoscimento dei diritti previdenziali e in un’ottica di inclusione sociale.
Questa normativa si inserisce in un contesto più ampio di riforme previdenziali che mirano a rafforzare la protezione economica dei pensionati e dei loro familiari, andando a colmare lacune e disparità presenti nel sistema. L’attenzione rivolta dall’INPS e dalla magistratura costituzionale a queste tematiche testimonia un impegno concreto verso una politica di welfare più equa ed efficace.
In sintesi, la pensione di reversibilità potenziata rappresenta oggi una realtà concreta e accessibile per una platea più ampia di beneficiari, con effetti positivi non solo in termini economici, ma anche di dignità e sicurezza sociale per i nipoti maggiorenni orfani e inabili che si trovano in condizioni di dipendenza economica dai nonni.
