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Lotta alla plastica: Coop, installati otto Seabin nelle acque italiane

Lotta alla plastica: Coop, installati otto Seabin nelle acque italiane

Fonte immagine: Coop / LifeGate

Progetto Le Nostre Acque di Coop, tappa a Brindisi: installato con LifeGate l'ottavo Seabin, a pochi giorni da quello posizionato alla Darsena di Milano.

Continua il viaggio di Coop e Lifegate per ripulire mari, laghi e fiumi italiani dalla plastica. Un impegno concreto, che verrà realizzato attraverso l’installazione complessiva di 25 Seabin. Si tratta dei sempre più popolari “cestini raccogli plastica”, che permetteranno di rimuovere circa 500 kg di rifiuti all’anno per ciascun elemento posizionato.

Coop ha rilanciato il suo impegno contro la plastica, già avviato attraverso una particolare attenzione ai prodotti e agli imballaggi. Unica insegna della grande distribuzione ad aver aderito alla “Pledging Campaign” della Commissione Europea. La campagna UE ha come scopo “l’implementazione del mercato della plastica riciclata, su base volontaria”. Coop punta così a un risparmio totale di plastica vergine di 6.400 tonnellate annue. Il raggiungimento di tale soglia sarà possibile grazie alle azioni annunciate dall’azienda, focalizzate sui principi di “riduzione, riciclo e riuso”.

Grazie al Progetto Le Nostre Acque e alla collaborazione con LifeGate l’azienda aiuterà a rimuovere anche quei rifiuti già presenti nei fiumi, nei laghi e nei mari d’Italia. La prima tappa si è svolta a Firenze, con un primo Seabin installato nei pressi di Ponte Vecchio e della Società Canottieri. Seconda tappa a Pescara, mentre la terza si è svolta a Marina di Sestri Ponente (Genova). Si tratta in quest’ultimo caso del secondo cestino installato: il precedente ha raccolto, nel suo primo anno di attività, circa 1700 chilogrammi di rifiuti galleggianti. Frutto anche di una regolare manutenzione e di un posizionamento efficace.

Lotta alla plastica: Progetto Le Nostre Acque, Seabin a Brindisi

Coop, Seabin installato a Brindisi

Con l’ottava tappa del Progetto Le Nostre Acque, Coop arriva a Brindisi. Dopo aver toccato Firenze, Pescara, Genova, Solcio di Lesa, Livorno, Castiglione della Pescaia e Milano, Coop raggiunge per la prima volta l’Adriatico e il Salento. Un’installazione resa possibile anche grazie alla collaborazione con Coop Alleanza 3.0 e la Lega Navale di Brindisi. Ha dichiarato Aldo Pulli, Presidente della Zona Soci Lecce Brindisi e Consigliere di Amministrazione Coop Alleanza 3.0:

L’installazione del Seabin nel mare di Brindisi rappresenta una delle azioni concrete che Coop Alleanza 3.0 rivolge ai territori pugliesi. Impegno in difesa dell’ambiente, ma anche solidarietà, promozione della cultura, sostegno alla formazione, affermazione dei principi di legalità sono valori che caratterizzano il radicamento di Coop nella società. Non siamo solamente una azienda, siamo una cooperativa di soci consumatori e grazie proprio all’impegno dei soci e alle loro scelte di acquisto ci battiamo per una società migliore in linea con l’Agenda 2020 per lo sviluppo sostenibile.

Dispositivi piccoli, ma efficaci, frutto di azioni concrete a beneficio dell’ambiente secondo Maura Latini, AD Coop Italia:

È l’ottava tappa della nostra nuova campagna ambientale. Siamo partiti dalle acque dolci dell’Arno a Firenze e arriviamo ora a Brindisi sul Mare Adriatico. Siamo all’inizio del nostro ideale tour d’Italia che continuerà per questa estate e la prossima posizionando questi dispositivi piccoli, ma efficaci per avviare azioni concrete volte a migliorare l’ecosistema delle nostre acque.

Seabin Milano, Darsena
Fonte: Seabin Milano, Darsena – Coop / LifeGate

Progetto Le Nostre Acque Coop, la tappa di Milano

La tappa di Brindisi è stata preceduta dall’arrivo del Progetto Le Nostre Acque a Milano. Si è trattato in questo caso del settimo Seabin installato durante la campagna Coop. Luogo scelto per l’installazione la Darsena di Milano, presso l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.

Il significato di tale scelta è sottolineato anche dal fatto che si tratta di un “sistema chiuso”, come sottolineato da Coop Italia, ma ricco di biodiversità. Proprio questa ricchezza rende tale patrimonio naturale particolarmente prono ai danni provocati dall’inquinamento da plastica, in particolare dalle microplastiche.

La situazione della Darsena si presenta critica, sottolinea Palazzo Marino, nonostante le campagne di sensibilizzazione “Plastic Free” avviate in questi mesi. Presente all’inaugurazione anche Pierfrancesco Maran, Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano, che ha ringraziato Coop e LifeGate per il dono fatto alla città:

Grazie al dono di LifeGate e Coop potremo eliminare chili di plastica da un luogo simbolo per tutti i milanesi. Come tutti i corsi d’acqua del Pianeta anche la Darsena soffre di un problema di inquinamento legato i comportamenti umani. Ben vengano quindi iniziative come questa, che anche grazie al contributo dell’Associazione Italiana Marinai d’Italia ci aiutano nel concreto a tenere più pulita la Darsena.

Le Nostre Acque, le tappe di Solcio di Lesa, Castiglione e Livorno

Prima di giungere a Milano, il Progetto Le Nostre Acque ha raggiunto Solcio di Lesa, sul versante piemontese del Lago Maggiore. Il Seabin è stato installato presso la Cooperativa Pescatori e Acquicultori del Golfo di Solcio. Per quanto riguarda la tappa di Castiglion della Pescaia, l’installazione è avvenuta presso la Darsena comunale, lungo la passeggiata di Castiglione della Pescaia. La sesta tappa di Livorno ha visto l’installazione di un Seabin presso il Circolo Pesca N. Sauro.

Raccolta Seabin, Milano
Fonte: Seabin, Milano – Coop / LifeGate

Coop, Seabin e lotta alla plastica

Coop e LifeGate proseguiranno alla volta di Trieste il loro viaggio per installare i 25 Seabin del Progetto Le Nostre Acque. Si tratta di cestini capaci di catturare rifiuti e frammenti di plastica galleggianti. Inventati dagli australiani Pete Ceglinski e Andrew Turton, questi dispositivi sono dotati di pompa a immersione, capace di filtrare fino a 25mila litri d’acqua all’ora. Attivandola viene generata una corrente che spinge gli oggetti verso il Seabin, dove rimangono intrappolati.

Il Seabin può funzionare da solo, 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno. Monitorando il livello di riempimento è possibile ottimizzarne l’azione e massimizzare il quantitativo di rifiuti raccolti. Un’azione molto importante, anche in relazione ai dati sull’inquinamento da plastica forniti dal National Geographic.

Secondo il NG il 73% dei rifiuti presenti sulle spiagge è di plastica, il 40% dei quali è monouso. Della plastica a fine uso, ha concluso il National Geographic, ben il 79% finisce in natura. Il 12% è destinato a discariche e inceneritori, mentre appena il 9% viene riciclato.

In collaborazione con Coop

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