Globuli bianchi bassi: cause e cosa mangiare

Globuli bianchi bassi: cause e cosa mangiare

Fonte immagine: Pixabay

Cosa provoca una carenza di globuli bianchi, come si manifesta e come è possibile stimolare il sistema immunitario con l’alimentazione.

La concentrazione ematica di globuli bianchi, o leucociti, viene valutata sottoponendosi a un comune emocromo, test del sangue che restituisce una rosa di parametri fondamentali per verificare lo stato di salute di un individuo. I leucociti comprendono diverse tipologie di cellule, precisamente linfociti, monociti e granulociti, questi ultimi suddivisi in neutrofili, eosinofili e basofili.

I livelli standard di globuli bianchi, seppure con alcune disparità relative all’età e al genere sessuale, non dovrebbero essere inferiori alle 3.500 unità per microlitro di sangue. Quando il valore scende al di sotto di questa soglia si verifica una leucopenia, una insufficienza di globuli bianchi che può manifestarsi in diversi modi.

Cause e sintomi

Medico

I globuli bianchi sono prodotti dal midollo osseo e svolgono una funzione fondamentale all’interno dell’organismo, attivando le difese immunitarie e proteggendo dalle infezioni. È facile intuire, quindi, come una carenza di queste cellule possa realmente rappresentare un rischio per la salute. Le possibili cause di leucopenia sono molteplici:

  • malattie autoimmuni;
  • tumori;
  • infezioni;
  • anemia aplastica;
  • deficit vitaminici, in particolare relativi alla vitamina B12;
  • carenza di zinco;
  • alcolismo;
  • assunzione prolungata di farmaci;
  • terapie mediche come la chemioterapia e la radioterapia.

La leucopenia può manifestarsi in vari modi, creando una serie di disagi e malesseri che non devono essere trascurati: è possibile avvertire debolezza, vertigini, mal di testa e dolori ossei ma anche manifestare pallore. Può verificarsi una perdita di peso immotivata e, spesso, si è soggetti maggiormente all’attacco di virus e agenti infettivi proprio perché le difese immunitarie non sono in grado di rappresentare una barriera sufficientemente forte.

Cosa mangiare

Limoni

L’alimentazione può influire in modo notevole in caso di leucopenia, specialmente se si cerca di integrare cibi che contengono vitamine e sali minerali indispensabili per rinforzare il sistema immunitario. Appartengono a questa categoria, ad esempio:

  • agrumi: sono frutti come le arance, i limoni e i mandarini, ricchissimi di vitamina C, fondamentale per fissare il ferro nel sangue e per potenziare le difese immunitarie;
  • ginseng: questa radice orientale viene considerata un ottimo immunostimolante e antiossidante naturale;
  • tè nero: questa bevanda contiene teanina, aminoacido molto potente contro i radicali liberi;
  • aglio: per quanto possa sembrare indigesto, favorisce il proliferare delle cellule in grado di contrastare le infezioni che colpiscono l’organismo;
  • fermenti lattici: riequilibrando la flora batteria possono aiutare il sistema immunitario;
  • pesce: quello azzurro, che comprende tonno, sardine, sgombri, è un’ottima fonte di vitamina B;
  • echinacea: questa pianta, dalla quale si ottengono preziosi infusi e tisane, rappresenta un toccasana per stimolare le difese immunitarie e per migliorare la capacità dei globuli bianchi di combattere contro virus e batteri e virus;
  • carote: il betacarotene contenuto in questi ortaggi è in grado di fare aumentare il numero delle cellule chiamate a combattere le infezioni.

Altrettanto importante per dare una mano al sistema immunitario, infine, è cercare di limitare o evitare il consumo di cibi che potrebbero incrementare il rischio di sviluppare infezioni, rendendo difficile la guarigione proprio a causa della carenza di globuli bianchi: fanno parte di questa categoria il pesce crudo, i salumi e tutti gli alimenti che non sono sottoposti a una adeguata cottura, necessaria per contrastare la carica batterica.

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