Gatti: sono più felici se vivono da soli

Gatti: sono più felici se vivono da soli

Secondo uno studio recente è molto più indicato ospitare un solo gatto per singola famiglia, così da non incentivare stress e sofferenza psicologica.

Amare un gatto spesso comporta impegno e responsabilità, condivisione di spazi e ruoli. La vita frenetica che spinge le persone a vivere spesso fuori casa non è certo un toccasana per i felini domestici, che aspettano pazienti il rientro del proprietario. Forse spinti da timori e malinconia, spesso si decide di adottare più di un gatto per allontanarne la solitudine. Secondo l’esperta Sarah Ellis si tratterebbe però di un errore, poiché il micio collocato in un’ambientazione urbana tende a soffrire. Per questo motivo è consigliabile un solo esemplare per singola famiglia.

Sembra una scelta azzardata, ma la dottoressa ha ricavato informazioni molto utili dopo aver valutato e osservato 100 gatti, alcuni di questi con casa in città e altri in campagna. La convivenza con altri simili in un ambiente cittadino rende i gatti sofferenti, frustrati e nervosi. La spartizione del territorio è una costante, per questo motivo la coabitazione potrebbe risultare complessa con una ridiscussione quotidiana dei ruoli territoriali.

Inoltre per un animale come il gatto, predisposto al controllo dell’ambiente, la mancanza di accesso all’esterno dell’abitazione o del giardino, la fuoriuscita in strada, fino all’impossibilità di posarsi sui mobili mina la sua fiducia personale. L’animale appare più titubante, schivo, infelice, nervoso. Il felino necessita di movimento autonomo, indipendenza, libertà d’azione. Scoprire, scrutare, cacciare e conoscere sono elementi importanti per Fufi. Il vivere in città limita queste dinamiche, circoscrivendole ulteriormente in presenza di altri simili.

Questa potrebbe diventare una regola molto importante per chi vive in città, ovvero limitare l’accoglienza a un unico gatto su cui concentrare tutte le attenzione. Favorendo gli spazi abitativi per stimolare la sua curiosità e ricerca. Ad esempio un grande loft e open space sono spazi luoghi asettici. Il gatto richiede angoli, nascondigli e piccoli pertugi dove potersi rifugiare, osservare indisturbato e sonnecchiare tranquillo senza stress.

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