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Fauna marina e riscaldamento globale: piante indispensabili per la vita

Fauna marina e riscaldamento globale: piante indispensabili per la vita

Fonte immagine: AshleyWiley via iStock

L'aumento di piante e organismo di fotosintesi protegge la fauna marina dal riscaldamento globale: più alto è l'ossigeno, più si tollerano le temperature.

Il fenomeno del surriscaldamento globale, e il conseguente aumento delle temperature dei mari, renderà la flora marina indispensabile per la sopravvivenza di numerose specie animali. È quanto svela uno studio condotto nel Mar Rosso dall’Università di Padova, in collaborazione con la King Abdullah University of Science and Technology dell’Arabia Saudita, di recente pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances. Il mare più caldo, infatti, porterà a un fabbisogno d’ossigeno sempre più elevato per la fauna marina e, di conseguenza, le piante saranno indispensabili affinché possa esservi un adattamento.

Così come già accennato, le temperature marine stanno crescendo e, per questa ragione, gli animali marini avranno bisogno di sempre più ossigeno per poter sopravvivere. Tuttavia, è emerso come l’aumento della presenza di piante e altri organismi deputati alla fotosintesi sia in grado di rispondere a questa esigenza, offrendo a molte specie la possibilità di superare i cambiamenti climatici in atto. Per giungere a questa evidenza, i ricercatori hanno monitorato per un anno l’acqua del Mar Rosso, misurandone costantemente la temperatura e il livello di ossigeno disciolto in tre condizioni differenti: in una foresta di mangrovie, in una laguna ricca di piante marine e nei pressi della barriera corallina.

Dai dati è emerso come, nelle ore più calde del giorno, gli organismi in grado di effettuare la fotosintesi rilascino grandi quantità di ossigeno, anche ben oltre la soglia di saturazione, anche del 200-250%. Ricavati i dati, sono state ricreate in laboratorio le stesse condizioni di ossigenazione, per studiarne gli effetti su diverse specie, come granchi, stelle marine, pesci, bivalvi e cetrioli di mare. Dallo studio, è emerso come gli esemplari sottoposti a iper-ossigenazione siano in grado di tollerare maggiormente l’aumento della temperatura delle acque, anche di 4 gradi centigradi.

Per questa ragione, nei prossimi tempi sarà di estrema importanza ripristinare la flora marina e le barriere coralline, affinché fungano da alleato e difesa per la fauna, in questa era di importanti cambiamenti del clima.

Fonte: Repubblica

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