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Nel 2026 cure odontoiatriche gratuite spetteranno a tutta una serie di categorie. Ecco, in dettaglio, requisiti e modalità di accesso
Nel panorama delle agevolazioni sanitarie italiane, il bonus dentista 2026 si conferma come una misura cruciale per facilitare l’accesso alle cure odontoiatriche, soprattutto per le famiglie con redditi limitati o in situazioni di particolare vulnerabilità. Sebbene non esista un vero e proprio bonus universale a livello nazionale, diverse regioni e il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) offrono prestazioni gratuite o a costi ridotti per specifiche categorie di cittadini.
Accesso alle cure odontoiatriche gratuite e agevolate nel 2026
Il Servizio Sanitario Nazionale continua a garantire alcune prestazioni odontoiatriche gratuite, in particolare per i bambini da 0 a 14 anni nell’ambito dei programmi di tutela della salute orale in età evolutiva. I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) prevedono visite, esami radiologici, estrazioni, trattamenti ortodontici e ablazioni del tartaro a carico del SSN per questa fascia di età.
Anche per persone in condizioni di vulnerabilità sanitaria, come pazienti in attesa o post-trapianto (escluso quello di cornea), soggetti con immunodeficienze gravi, cardiopatie congenite cianogene, patologie oncologiche o ematologiche in trattamento radioterapico o chemioterapico, e pazienti con emofilia grave, le cure odontoiatriche sono erogate gratuitamente dal SSN.
Sul fronte della vulnerabilità sociale, il compito di agevolare l’accesso alle cure è rimandato alle amministrazioni locali, che possono prevedere misure specifiche per soggetti con difficoltà economiche.
Bonus dentista 2026: chi ne ha diritto e come funziona
In assenza di un bonus dentista nazionale generalizzato, alcune regioni hanno sviluppato programmi mirati. Ad esempio, in Emilia Romagna, il “programma cure odontoiatriche e protesiche” assicura cure gratuite o a prezzo calmierato per chi ha malattie che compromettono la salute dentale o per chi ha un ISEE inferiore a 8.000 euro, con inclusione anche di impianti protesici. Per valori ISEE fino a 20.000 euro è prevista una compartecipazione alla spesa.

Anche la Lombardia offre visite odontoiatriche gratuite per la diagnosi precoce di patologie neoplastiche del cavo orale, interventi d’urgenza e prestazioni rivolte ai bambini fino a 14 anni e ai soggetti vulnerabili, con una gamma di prestazioni specificate dal Ministero della Salute.
Dal 2025, inoltre, è operativo un vero e proprio Bonus Dentista che si rivolge a famiglie e individui con condizioni economiche svantaggiate. Questo bonus, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani e il SSN, consente di accedere a cure odontoiatriche a prezzi calmierati o gratuitamente tramite una rete di dentisti sociali convenzionati. Per usufruirne, è necessario che la prescrizione venga effettuata da medico curante, pediatra o specialista tramite ricetta SSN e che il paziente presenti l’attestato di esenzione scaricabile dal Fascicolo Sanitario Elettronico.
Le prestazioni coperte includono visite senza limiti di frequenza, radiografie endorali, estrazioni, chirurgia parodontale, rimozione del tartaro e interventi d’urgenza come trattamento di emorragie e pulpotomie. Potranno beneficiare del bonus persone con malattie croniche o dipendenze con complicanze odontoiatriche, soggetti in condizioni socio-economiche svantaggiate, famiglie con ISEE inferiore a 36.151,98 euro e bambini sotto i 6 anni.
Detrazioni fiscali e centri convenzionati
Per chi non rientra nelle categorie di accesso al bonus o alle cure gratuite, è possibile comunque recuperare parte delle spese odontoiatriche tramite la detrazione fiscale del 19% sulle spese sanitarie che superano la franchigia di 129,11 euro. È importante sottolineare che la detrazione si applica solo alle spese di natura sanitaria, escludendo trattamenti estetici come lo sbiancamento.
I centri odontoiatrici convenzionati rappresentano un’alternativa interessante, offrendo prestazioni di base quali rimozione della carie, otturazioni, pulizie e estrazioni a tariffe agevolate o gratuitamente in base alla fascia di reddito.
Il bonus dentista 2026 si inserisce quindi in un quadro composito di interventi pubblici e agevolazioni fiscali che, seppur non esaustivi, tentano di rispondere alle esigenze di una popolazione spesso esclusa dalle cure odontoiatriche per motivi economici. Le associazioni di categoria continuano a chiedere l’introduzione di un voucher nazionale più ampio, in modo da garantire un accesso più equo alle cure dentali, che rappresentano un settore da 7-8 miliardi di euro di fatturato in Italia.
