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Cancro ai polmoni per colpa del diesel, lo rivela uno studio USA

Cancro ai polmoni per colpa del diesel, lo rivela uno studio USA

Secondo vari studi gli effetti cancerogeni dello smog da motore a Diesel sarebbero paragonabili a quelli del tabagismo. Per l'Ocse è allarme.

Se andate a vedere una qualsiasi guida del perfetto autista ecologico scoprirete che al 95% vi si viene consigliato l’uso di motori a diesel. Difficile, infatti, negare che consumino meno e che producano meno CO2. Le generazioni moderne poi garantiscono prestazioni del tutto in linea con quelle dei tradizionali motori a benzina. Eppure, studi ventennali dimostrano come i motori a gasolio abbiano comunque delle conseguenze estremamente nefaste per l’ambiente e, soprattutto, per la salute umana.

Già negli anni ’80 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro aveva classificato come probabilmente cancerogeno lo smog prodotto dagli scarichi dei motori diesel. I risultati di ulteriori studi statunitensi permettono di giungere a conclusioni simili. Sergio Harari, direttore dell’Unità di pneumologia all’ospedale San Giuseppe di Milano, precisa:

Gli ultimi esiti delle ricerche americane rafforzano i dati di altre analisi precedenti che documentavano come l’inquinamento atmosferico fosse causa oltre che di malattie respiratorie e cardiovascolari anche di tumori, e in particolare di tumori polmonari.

Insomma, come nota lo stesso Prof. Harari, l’effetto dei gas di scarico dei motori a gasolio sarebbe assimilabile a quello del tabacco, anche se:

Bisogna però ricordare che la prima causa di questo killer è di gran lunga il fumo di sigaretta, nel nostro Paese sempre più diffuso tra i giovani e fra le donne. E se si aggiunge che l’azione nociva del tabacco è potenziata dallo smog è chiaro che smettere di fumare è ancora più fondamentale per chi vive in città industriali.

Gli studi suddetti sono stati effettuati a partire da lavoratori esposti per necessità continuamente ai gas di scarico di motori a gasolio. Ad esempio, si parla di minatori e situazioni “estreme” simili. Eppure, il paragone fra una miniera e una grande città non appare forzato. Anzi, viene azzardato da uno degli stessi ricercatori americani:

I risultati delle nostre ricerche sono importanti non sono per chi lavora in miniera ma anche per l’1,4 milioni di americani e i tre milioni di europei che quotidianamente devono usare macchinari diesel. E per chi vive in città molto inquinate, dove l’esposizione ai gas di scarico diesel è simile.

Ma dovremmo sommare, probabilmente, a questa cifra anche i milioni e milioni di abitanti dislocati nelle inquinatissime metropoli orientali o sudamericane: da Pechino a Città del Messico, passando per Roma, Parigi e New York, lo smog promette allora di diventare il prossimo Big Killer. Secondo l’Ocse, infatti, da qui al 2050 lo smog ucciderà 3,6 milioni di persone ogni anno. Una cifra spaventosa che fa impallidire gli effetti di guerre o epidemie.

Fonti: Corriere della Sera

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