Campania, ancora emergenza rifiuti aspettando la differenziata

Campania, ancora emergenza rifiuti aspettando la differenziata

La raccolta differenziata in Campania non sembra aver preso piede. Dopo l’emergenza rifiuti del 2008, con le immagini dei cumuli di spazzatura per le strade che hanno fatto il giro dei network televisivi di tutto il mondo, da qualche giorno è scattato l’allarme per roghi di rifiuti in provincia di Napoli, a Volla e a […]

La raccolta differenziata in Campania non sembra aver preso piede. Dopo l’emergenza rifiuti del 2008, con le immagini dei cumuli di spazzatura per le strade che hanno fatto il giro dei network televisivi di tutto il mondo, da qualche giorno è scattato l’allarme per roghi di rifiuti in provincia di Napoli, a Volla e a Forio, uno dei principali comuni dell’isola di Ischia.

Alcuni video di Youreporter testimoniano infatti che l’emergenza non è stata risolta e vi è ancora pericolo per l’avvelenamento ambientale con l’incubo dell’estate estate di due anni fa, quando mucchi di immondizia non venivano raccolti nelle strade favorendo le epidemie.

Perché si parla ancora di emergenza rifiuti quando la raccolta differenziata avrebbe dovuto essere attivata in tutti i comuni della Campania già a partire del 2008?

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio regionale sui rifiuti dell’assessorato all’Ambiente della Regione Campania, al 31 dicembre 2008, la differenziata nell’ambito dell’intera regione era al 22,23%. Napoli, con il 18,68%, e Caserta, con il 13,24%, sono le province peggiori.

In realtà, tutto il Sud è rimasto indietro rispetto alle regioni settentrionali. Anche nel 2009 nel Meridione la raccolta di carta per abitante è stata di 1,49 kg, quella di plastica di 5,12 kg. Nel Settentrione i dati sono rispettivamente 5,22 kg e 13,74 kg.

Un sistema a due velocità che non facilita sicuramente la risoluzione della situazione rifiuti campana.

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