Greenstyle Ambiente Cambiamenti Climatici Birra dal sapore indigesto, un assaggio dei cambiamenti climatici

Birra dal sapore indigesto, un assaggio dei cambiamenti climatici

Birra dal sapore indigesto, un assaggio dei cambiamenti climatici

Fonte immagine: Unsplash

Si chiama Torched Earth Ale la birra prodotta dalla New Belgium Brewing Co. Chiamata così in onore della Giornata della Terra, è realizzata con una serie di ingredienti che sono una sorta di promemoria nei confronti dell’azione data dai cambiamenti climatici.

Il brand ha mixato un gruppo di cereali resistenti alla siccità con erbacce di tarassaco e acqua contaminata dall’affumicatura, un composto non di certo gradevole, ma fortemente significativo. La produzione della birra si avvale della presenza di ingredienti imprescindibili, ma sensibili ai cambiamenti climatici.

Un esempio è lo stesso orzo che subisce negativamente lo stress dato dall’aumento delle temperature e dalla relativa siccità, una condizione che può impattare sul benessere dello stesso cereale riducendone la resa fino al 95%.

L’imprevedibilità climatica sta condizionano la produzione della birra stessa, le coltivazioni sono dirottate sulla preparazione dei mangimi per gli animali. E questo, con il tempo, potrebbe ridurre fortemente la coltivazione di orzo per la preparazione di birra che potrebbe trasformarsi in un bene di lusso.

Produzione di birra, l’impatto dei cambiamenti climatici

Al momento solo quattro Stati USA hanno concentrato il loro operato sulla coltivazione e produzione di orzo, come Montana, North Dakota, Idaho e Washington. Come anticipato il resto della produzione viene dirottata per la creazione di mangimi, tanto che la situazione potrebbe prendere il sopravvento fino a ridurre al minimo le coltivazioni di malto d’orzo con relativo aumento dei costi.

Non è solo questo cereale a patire la problematica climatica, anche il luppolo subisce l’innalzamento delle temperature e la diminuzione delle precipitazioni. La stessa acqua impiegata nella produzione della birra, proveniente dai ghiacciai, è ora vittima del surriscaldamento e dell’inquinamento ambientale. Torched Earth Ale ha tramutato in bevanda i segnali dell’impatto dei cambiamenti climatici sulle coltivazioni, trasformando in gusto e sapore le perdite future legate al raccolto e alla produzione.

All’interno del prodotto è stato inserito un ingrediente particolare ovvero il malto affumicato, mescolato con l’acqua, come promemoria degli incendi che l’anno scorso hanno stravolto le aree verdi californiane. Per questo anche l’etichetta della birra riporta l’immagine di un futuro “apocalittico”, ben disegnato dall’artista Kelly Malka. Il gusto della Torched Earth Ale non è certo gradevole, la birra è solo un elemento simbolico, di protesta e lo stesso CEO dell’azienda spera possa spronare verso un’azione congiunta prima della data limite del 2030.

Fonte: TreeHugger

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