Batteri: classificazione e struttura

Batteri: classificazione e struttura

Fonte immagine: People via pixabay

I batteri possono essere classificati tramite un'organizzazione complessa: ecco le informazioni utili, nonché la struttura che gli organismi assumono.

I batteri sono microrganismi unicellulari che appartengono al regno dei procarioti. Nelle classificazioni più recenti si preferisce definire un ordine a sé stante, denominato appunto Bacteria.

La classificazione di questi microorganismi ha subito diverse modificazioni: in un primo tempo si considerava semplicemente che, in quanto procarioti, avessero una struttura cellulare più semplice rispetto ai più evoluti eucarioti, ossia organismi pluricellulari o unicellulari le cui cellule sono provviste di nucleo circondato da membrana. La prima modifica alla classificazione venne fatta dividendo tutti gli organismi in Archaea, Bacteria e Eukarya, successivamente venne stabilito che tutti batteri appartengono ai Bacteria ma gli archeobatteri, i procarioti più antichi sulla scala evolutiva, agli Archaea. I batteri sono stati a loro volta divisi in phyla, precisamente 23, questi ultimi ulteriormente suddivisi in 31 classi, 70 ordini, 175 famiglie e 872 generi.

La complessità di questa classificazione è utile per evidenziare in modo inequivocabile la numerosità di questi microrganismi. In ogni caso, è solitamente più comune riferirsi al tipo di batterio in relazione alla sua struttura morfologica.

Vediamo quali sono le caratteristiche della forma utili alla classificazione comune dei batteri nonché, in termini generali, la loro struttura cellulare.

Classificazione morfologica dei batteri

Salmonella
Fonte: Salmonella via pixabaySalmonella via Pixabay

Tutti i batteri possono classificati in base alle loro caratteristiche morfologiche. Si dividono così in:

  • cocchi, dalla forma sferica;
  • bacilli, con la forma allungata a bastoncino;
  • spirilli, ossia batteri spiraliformi;
  • vibrioni, a forma di virgola.

Tutti possono trovarsi sia come singola cellula che in gruppi, detti aggregati, di più cellule. Questi aggregati assumono, a seconda della forma dei batteri che li compongono, il nome di:

  • diplococchi, aggregati di due cocchi;
  • stafilococchi, ossia gruppi di più cocchi disposti a grappolo;
  • streptococchi, aggregati di più cocchi disposti a catena;
  • streptobacilli, ossia bacilli dispositivi a catenella.

Molto comune è anche la classificazione in base alla colorazione Gram, in positivi e negativi, più comunemente indicati come Gram+ e Gram-. Questa classificazione consiste in un test di laboratorio messo a punto da Hans Joachim Christian Gram alla fine del 1800. Il medico osservò, nel corso dei suoi esperimenti, che la parete cellulare di alcuni batteri era in grado di fissare un colorante. Definì così l’esistenza di batteri gram postivi muniti di parete ricca di aminozuccheri e gram negativi dotati di parete cellulare più sottile, ricca di lipopolisaccaridi e lipoproteine.

Struttura generale della cellula batterica

Agar
Fonte: Agar via pixabayAgar via Pixabay

Le cellule dei batteri sono piuttosto semplici e costituite da strutture cellulari poco complesse. Tutti i batteri sono privi di nucleo e hanno un unico cromosoma circolare nel citoplasma. Mancano le strutture complesse interne nelle cellule: gli unici organelli identificabili sono i ribosomi, nei quali avviene la sintesi delle proteine.
Le cellule dei batteri, oltre a essere circondate dalla membrana cellulare, sono anche rivestite da pareti. La loro membrana cellulare, analogamente a quella delle cellule degli organismi superiori, è fatta di un doppio strato di fosfolipidi, manca di steroli ed è adibita alla regolazione degli scambi con l’esterno.

La parete cellulare è essenziale per la definizione delle caratteristiche morfologiche, inoltre protegge le cellule. Molto batteri sono dotati di flagelli, che servono alle cellule per muoversi nello spazio.

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