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Animali come personalità giuridica: la proposta in Francia

I francesi scendono in campo per la tutela e difesa degli animali come esseri senzienti e sensibili, sottolineando la loro capacità di provare emozioni.

Animali come personalità giuridica: la proposta in Francia

Gli artisti francesi si uniscono per salvaguardare i diritti degli animali, proponendo una modifica del loro ruolo giuridico da oggeti a esseri sensibili. In tutto sono 24 gli intellettuali più noti oltralpe che hanno deciso di scendere in campo per un riconoscimento legislativo degli animali come esseri viventi, pubblicando un manifesto che ne sottolinei le qualità e le caratteristiche.

Non si può più opporre l’uomo alle bestie. Il benessere degli animali è un segno di progresso sociale.

Accanto a questa richiesta è partita una raccolta firme pro animali organizzata dalla Fondazione 30 Millions d’Amis, che è riuscita a convogliare il consenso di 250.000 firmatari proponendo il tutto al ministro della Giustizia francese. Così si è espressa la Presidente della Fondazione Reha Mutin:

Vogliamo dare una personalità giuridica all’animale, creando una terza categoria oltre alle persone e ai beni. Proponiamo che il titolo del Libro II del Codice civile sia modificato come segue: “Degli animali, dei beni e delle differenti modificazioni della proprietà”. Deve inoltre essere specificato che l’animale è un essere vivente e sensibile”.

Una lotta importante quella portata avanti dai francesi, che rimette in discussione l’articolo 528 del Codice Civile, introdotto da Napoleone e che porta come data il 1804. Una dicitura che rimanda a un mondo distante da quello attuale, dove la realtà contadina e rurale era più evidente e l’animale considerato una forza agricola. Infatti nell’articolo è definito come bene mobile, perciò è importante che questo cambi in funzione di:

un’evoluzione dello statuto giuridico dell’animale.

Come sottolineato da Luc Ferry, ex ministro dell’Educazione e promotore dell’iniziativa.
Solo nel 1976 il Codice agricolo d’Oltralpe ha iniziato a considerare lo stato d’animo degli animali, e il Codice Penale solo dal 1999 ne punisce le violenze. Importante perciò che il Codice Civile francese evolva ulteriormente, introducendo la natura sensibile ed emotiva degli animali. Riconoscendo la loro sofferenza, gli eventuali maltrattamenti e sevizie che possono subire impropriamente.

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