Acido ialuronico e ginocchio: benefici e trattamenti

Acido ialuronico e ginocchio: benefici e trattamenti

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L'acido ialuronico non è usato solo in medicina estetica ma se infiltrato nel ginocchio può aiutare come trattamento conservativo dell'artrosi.

Quando si parla di acido ialuronico solitamente il primo pensiero che viene formulato è quello di un impiego legato alla medicina estetica: in realtà questo composto cura moltissime patologie. L’osteoartrosi è il tipo più comune di patologia articolare e rappresenta una delle cause più frequenti di disabilità fisica tra la popolazione adulta; grazie ad iniezioni di acido ialuronico può essere combattuta.

Acido ialuronico e ginocchio: trattamenti

Acido ialuronico e ginocchio: trattamenti
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Iniziamo con il dire che l’acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi dell’uomo e conferisce alla pelle quelle sue particolari proprietà di resistenza e mantenimento della forma. Una sua mancanza determina un indebolimento della pelle promuovendo la formazione di rughe e inestetismi. La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l’avanzare dell’età. Ecco perché spesso per queste sue caratteristiche viene impiegato in medicina estetica per mascherare il processo di invecchiamento. La verità, però, è che può essere utilizzato anche in altri ambiti a scopo curativo.

In chirurgia otologica l’acido ialuronico viene utilizzato come rigenerante di membrane timpaniche forate, in chirurgia oftalmica per la produzione di lacrime artificiali e interventi sul corpo vitreo dell’occhio, in artrologia come lubrificante antiflogistico e preservante del liquido sinoviale delle articolazioni. In questo ambito come cura per le patologie legate al ginocchio può essere davvero salvifico.

Le infiltrazioni di acido ialuronico sono indicate quando l’articolazione è colpita da un’artrosi che genera dolore, riduce la viscoelasticità del liquido sinoviale e origina uno scompenso del metabolismo dell’acido ialuronico fisiologicamente presente nell’articolazione. Esse devono essere eseguite negli stadi iniziali dell’osteoartrosi e su un’articolazione non infiammata, perché la presenza di alte concentrazioni di enzimi litici ne vanifica gli effetti benefici.La pratica clinica prevede di eseguire l’infiltrazione a livello dello spazio intra-articolare una volta ogni 7 giorni per tre settimane consecutive. In relazione ai sintomi del paziente, è consigliato effettuare non più di due cicli di infiltrazioni all’anno.

Per il trattamento con infiltrazioni di acido ialuronico non esistono degli schemi terapeutici standard; in generale, si utilizzano infiltrazioni di 20 mg di acido ialuronico ogni 7 giorni per cinque settimane, da ripetere almeno due volte all’anno. Subito dopo l’infiltrazione il paziente può essere sottoposto ad esercizio terapeutico. Prima di sottoporsi al trattamento è necessario valutare l‘effetto allergologico. Nella sede di infiltrazione possono insorgere dolore, gonfiore, sensazione di calore ed arrossamento. Ecco perché è importante affidarsi a dei professionisti che possano seguire il malato nella fase pre e post operatoria.

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