L’ENEA ha presentato a Roma l’ultima edizione del Rapporto Energia e Ambiente, redatta sulla base di dati relativi al biennio 2009-2010. Il dossier punta a tracciare un quadro il più possibile completo del panorama energetico nazionale, dal punto di vista dell’approvvigionamento, della sostenibilità e del sistema di infrastrutture.

L’obiettivo, come ha spiegato il commissario dell’ENEA, Giovanni Lelli, è quello di fornire al decisore politico elementi utili per programmare le scelte future in materia di energia. La prima indicazione che emerge dal rapporto è quella di ridurre la dipendenza energetica dall’estero, puntando soprattutto alla green economy:

È necessario – ha dichiarato Lelli – puntare sulla diversificazione delle fonti, su una maggiore diffusione delle rinnovabili, sul potenziamento delle infrastrutture e di un sistema di smart grids, sull’incentivazione dell’efficienza energetica e sul risparmio di energia nel settore residenziale e industriale.

Secondo l’ENEA, dunque, l’Italia deve puntare soprattutto su tre elementi chiave in materia di scelte energetiche: efficienza energetica, fonti rinnovabili e sviluppo delle reti. Tutti strumenti che permetterebbero di ridurre le emissioni di CO2, rispettando gli obiettivi di decarbonizzazione che il nostro Paese ha assunto in sede europea.

Oltre a fornire indicazioni per le scelte future, il Rapporto contiene anche un’analisi della situazione attuale, anche su scala internazionale, con particolare riferimento ai negoziati sul clima, al mercato delle emissioni, alla fiscalità energetica e alla carbon tax. I dati evidenziano soprattutto l’evoluzione del mix energetico nella generazione elettrica, lo sviluppo della domanda di energia negli usi finali e il ruolo dell’efficienza energetica nella riduzione delle emissioni.

Particolare attenzione è dedicata al ruolo dell’innovazione tecnologica per lo sviluppo della green economy, considerata uno strumento fondamentale per uscire dalla grave crisi finanziaria dei mercati globali. Sul fronte delle rinnovabili, invece, il Rapporto sottolinea la grande crescita delle tecnologie del solare.

Per quanto riguarda l’Italia, il testo registra un costo crescente della bolletta elettrica nazionale, che nel 2010 ha superato i 50 miliardi di euro. Un’impennata che si deve alla crescita del fabbisogno energetico del 4,1% rispetto al 2009, dopo quattro annidi contrazione dei consumi a causa della crisi economica.

Non manca, infine, un riferimento alle scelte compiute dall’Italia in materia di incentivi per le fonti rinnovabili, giudicate contraddittorie perché “la crescita del fotovoltaico ha causato un peggioramento del deficit commerciale delle tecnologie per le rinnovabili, con un aumento delle importazioni”. Quello che è mancato, secondo l’ENEA, è un adeguato impegno nella ricerca tecnologica, in grado da fare da stimolo alla nascita di nuove filiere industriali.

19 aprile 2012
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