Buona, salutare e dal sapore inconfondibile, questa potrebbe essere una delle possibili presentazioni della liquirizia. La sua pianta è conosciuta con il nome scientifico di Glycyrrhiza glabra L. e appartiene alla famiglia delle Fabaceae (Leguminose Papilionaceae). Fiorisce tra giugno e luglio e il suo fusto raggiunge i 100-150 centimetri di altezza.

La liquirizia è originaria dell’area mediterranea e mediorientale, mentre è nella zona dell’Egitto che si registra traccia dello sfruttamento delle sue proprietà curative. A questo fine se ne utilizzano le radici e i rizomi. L’Italia ne è uno dei Paesi produttori insieme con Spagna, Turchia, Iran, Iraq, Francia, Grecia e Siria.

Tra le sue proprietà più importanti senza dubbio il contenuto di glicirrizina, da cui deriva l’acido glicirretico, così come la presenza di alcuni flavonoidi. Da queste due sostanze deriva la sua capacità di ridurre il fastidio causato dal reflusso gastroesofageo o dall’ulcera. La liquirizia aiuta a tenere sotto controllo gli acidi gastrici sia masticandone le radici che sotto forma di pastiglie o decotto.

Masticare un po’ di liquirizia si rivela un’ottima soluzione anche nel trattamento di alcune affezioni di bocca e gola come afte, herpes e mal di gola. Questo si ottiene sfruttando le qualità antivirali e antimicotiche delle sue radici, che favoriscono la cicatrizzazione delle vescicole. La presenza di antiossidanti migliora la risposta dell’organismo e in caso di afte riduce il tempo di guarigione a circa 3-4 giorni.

L’azione antinfiammatoria svolta nel caso del mal di gola si rivela efficace anche nel trattamento della cervicale, contrastandone i dolori e inibendo, grazie alla presenza di glicirrizina, la degradazione dei corticosteroidi umani. Devono tuttavia prestare attenzione riguardo l’assunzione di liquirizia i soggetti ipertesi, le donne durante la gravidanza o che assumono farmaci anticoncezionali, coloro che soffrono di sindrome premestruale o di insufficienze renali o epatiche.

30 settembre 2013
I vostri commenti
ROBERTO CICOGNANI, sabato 26 aprile 2014 alle19:03 ha scritto: rispondi »

Da circa tre anni regolarmente prima di coricarmi, mangio circa dieci confetti di liquirizia purissima, i valori del mio fegato sono tornati normali . Non avevo nessuna epatite ma valori sballati si !

bruna, mercoledì 2 aprile 2014 alle17:25 ha scritto: rispondi »

è circa una settimana che sto mangiando una decina di caramelle al giorno di liquirizia, non so se sia una fatalità o cosa però vi posso dire che da quando mangio la liquirizia non ho più avuto disturbi alle gambe, mi spiego maglio: soffro della sindrome delle gambe senza riposo che è una malattia rara e genetica. O fare tutta la notte camminando o coprirsi le gambe di ghiaccio quando sono congelate forse riesci a dormire. Non so se è dovuto alla liquirizia o a qualcosa d'altro, spero che qualcuno mi possa rispondere. Grazie

bruna, domenica 30 marzo 2014 alle15:27 ha scritto: rispondi »

il commento lo farò in un secondo tempo perchè devo ancora vedere gli effetti che avrà su di me. ciao e grazie da bruna

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