Pet therapy e frutta per curare gli anziani

Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni, pet therapy e frutta possono garantire la longevità e la salute. A riprova di questo è stato pubblicato un decalogo, Healthy Ageing, in sintonia con l’atteggiamento europeo dedicato all’invecchiamento e alla solidarietà intergenerazionale.

Come confermato da Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio a capo della ricerca, le regole d’oro per una vecchiaia sana comprendono l’assunzione di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Oltre ad una discreta attività fisica, anche se blanda, per scongiurare l’obesità, evitando anche di abusare di alcolici e fumo.

Ma al centro di una perfetta vecchiaia vi è la presenza di un animale domestico, protagonista di una sana e positiva interazione emotiva. Le persone anziane spesso ritrovano in cani e gatti ottimi e silenziosi ascoltatori, oltre che disinteressati compagni di avventura. Ideali alleati per camminate tranquille e pomeriggi sonnacchiosi. E dove la società pecca di arroganza e frettolosità, un animale domestico può garantire una presenza importante e positiva. Una forma di pet therapy casalinga, la quale può evolvere e diventare articolata all’interno di centri specializzati.

Non è un mistero la positività di un animale al fianco di un malato di Alzheimer e Parkinson. L’interazione favorisce un allenamento mentale, fisico ed emotivo. Una strategia portata avanti con successo negli ospedali americani, dove spesso i volontari fanno regolarmente visita ad anziani e malati. Un animale annulla la sensazione di inutilità ed evita la chiusura emotiva. Spinge le persone ad aver cura di se stesse così da garantire attenzioni ai propri amici a quattro zampe.

7 dicembre 2012
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