Ogni anno all’estero vengono venduti quantitativi enormi di prodotti che, grazie a nomi o packaging ingannevoli, si appropriano indebitamente dell’identità Made in Italy, pur non avendone diritto. È il fenomeno definito “Italian sounding”. Il giro d’affari ha toccato i 54 miliardi di euro solo nel 2016, stando ai dati raccolti da Assocamerestero. Per capire l’entità del problema, è il doppio di quanto generato dalle esportazioni.

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La tecnologia può tornare utile per combattere questa piaga, come dimostra l’idea proposta da Reliabitaly. L’associazione senza scopo di lucro permette a chiunque e in qualsiasi parte del mondo di controllare se un prodotto è realmente Made in Italy attraverso la semplice scansione di un codice (a barre o QR).

L’operazione può avvenire sia tramite applicazione (disponibile per Android e iOS) che attraverso il portale online, accessibile da qualunque browser. Focalizzando l’attenzione sull’app mobile, lo sviluppatore anticipa che nel mese di marzo verrà completamente ridisegnata e migliorata, con il rilascio dell’aggiornamento alla versione 2.0 che introdurrà anche il supporto all’utilizzo dei tag NFC. Questa la descrizione:

Attraverso la lettura del codice di prodotto potrai scoprire in maniera immediata se un prodotto apparentemente Made in Italy, lo è realmente. La corrispondenza biunivoca che si crea tra il prodotto, il suo codice e la pagina Web permettono al consumatore di essere certo che il marchio Reliabitaly non sia stato riprodotto illecitamente e che quindi quel prodotto è stato realmente verificato dalla nostra associazione.

Tramite la scansione del codice si giunge ad una pagina in cui è possibile consultare informazioni dettagliate sul prodotto, sulla sua provenienza, visualizzarne immagini e fotografie, riprodurre filmati che ne mostrano il processo di lavorazione e altro ancora. Non è interessato solo il settore dell’enogastronomia, ma anche quello dell’artigianato e il manifatturiero.

Le aziende e i produttori hanno la possibilità di associarsi, ottenendo così il via libera per integrare il logo di Reliabitaly sul proprio packaging e contribuendo a rafforzare un circuito che ha come scopo principale la promozione e la tutela del Made in Italy a livello globale.

25 gennaio 2017
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I vostri commenti
Salvatore, giovedì 26 gennaio 2017 alle7:13 ha scritto: rispondi »

Io posso dire che ho vissuto tre anni in Olanda ad Apeldoorn che vendono prodotti made in Italy dalla pasta Barilla Grana Padano sono imitazioni prodotti in Germania e venduti in Olanda come prodotti italiani....speculano milioni di €uro su falsi prodotti made in Italy....dovrebbero essere piu controlli da parte di Ispettori italiani che tutelano il made in Italy all'estero.

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