I maiali sono animali molto intelligenti, a dispetto delle leggende popolari che circondano la loro immagine, e in pochi sanno che sono mammiferi puliti, molto sensibili e che prediligono un’alimentazione vegetariana. Forse la stazza, la forma fisica, un atteggiamento poco regale e un’informazione errata nel tempo hanno compromesso la loro nomea. Il loro è un ruolo destinato all’alimentazione e questo ne circoscrive il compito e le predisposizioni. In particolare se allevati in strutture intensive, con poca possibilità di movimento e azione.

Eppure i maiali sono animali molto arguti, tanto che per loro è di vitale importanza la condivisione sociale, l’appartenenza a un gruppo, lo spazio dove dormire e la possibilità di rotolarsi nel fango. Secondo alcuni studi condotti da Johannes Baumgartner emergerebbe una predisposizione innata verso l’appartenenza alla famiglia e alla sua difesa, quindi la competitività e la possibilità di esprimere molti stati d’animo. Il maiale è un animale sensibile, può provare sia gioia che paura, ma anche gelosia e affetto. La coda, esattamente come per i cani, viene agitata durante le esternazioni di felicità.

La loro mente è così sviluppata che riescono a sognare, escogitare strategie per affrontare le problematiche della vita, ad esempio come raggiungere del cibo nel modo più agevole, e riconoscere i colori. Oppure come adattarsi a un nuovo ambiente e luogo, fino a quantificare in modo matematico il cibo presente nel trogolo. Se allevati in libertà possono godere del rapporto sociale tra simili, piccoli gruppi di tipo matriarcale dove ognuno possiede un ruolo ben definito. Il confronto e il rapporto tra maiali è di vitale importanza, l’assenza li stressa e al contrario uno spazio angusto e troppo affollato li aliena.

Anche il tipo di linguaggio espresso, cioè grufolare, possiede intensità e sonorità diverse attraverso le quali i maiali possono comunicare esprimendo il loro stato d’animo. A dispetto della loro stazza sono molto agili e l’incapacità di sudare, che li accomuna ai cani, li spinge ad abbassare le temperature rotolandosi nel fango. Attività che non disdegnano anche per eliminare parassiti e insetti dal corpo. Ma al contempo amano l’acqua fresca e pulita che, se disponibile, trasformano in luogo di relax. La madre, a dispetto di una scorretta informazione, è molto delicata e premurosa con i figli. Crea giacigli con paglia e foglie dove adagiarsi con leggerezza per consentire ai piccoli di succhiare il latte. Lo stesso tipo di rituale viene riprodotto durante il sonno, i maiali dormono in gruppi e solitamente accoccolati tra di loro, su giacigli di fieno morbido. L’intelligenza e l’arguzia di questi esemplari, negli anni, ha spinto sempre più persone a sceglierli come animali da compagnia e non solo nel formato più piccolo dei maialini nani, ma spesso anche in quello standard.

29 agosto 2013
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I vostri commenti
luisella, venerdì 4 aprile 2014 alle13:16 ha scritto: rispondi »

grazie a nome di tutti i maiali per promuovere la loro vera natura. Non sono carne da macello.

K, sabato 1 febbraio 2014 alle17:53 ha scritto: rispondi »

In due anni di convivenza con Sally ( ) posso confermare tutto quello che dice questo articolo. w i maiali liberi di esprimere la loro natura...

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