Le migliori biciclette fatte di materiali alternativi

Biciclette realizzate con materiali alternativi per migliorarne la sostenibilità ambientale. Pur rappresentando un mezzo che di per sé presenta evidenti vantaggi nell’ottica di una mobilità attenta alle esigenze della Terra, in alcuni casi le bici riescono ad andare oltre. Sette esempi renderanno meglio l’idea di come questo semplice mezzo possa contribuire alla salvaguardia dell’ambiente anche soltanto attraverso la loro costruzione.

Ricorrendo a materiali alternativi per la costruzione delle biciclette si va a ridurre in maniera sensibile l’utilizzo di materie prime più classiche come l’acciaio, il titanio, l’alluminio e la fibra di carbonio a vantaggio di legno, plastica, lega di magnesio, bambù, nylon, cartone e canapa. Vediamo i nuovi modelli realizzati:

  • Ha scelto l’utilizzo del legno per il corpo della bicicletta la Renovo, mettendo in pratica alcune delle insospettabili doti di questo materiale, come la leggerezza e la capacità di assorbimento delle vibrazioni. La sua durata di vita è paragonabile al carbonio e superiore ad alluminio e acciaio, oltre al fatto che il legno rappresenta una risorsa indubbiamente rinnovabile;
  • Una lega di magnesio è l’elemento principale della due ruote targata Segal bikes. Punto di forza di questo modello è la leggerezza, pari a circa il 35% in meno rispetto all’alluminio e del 75% inferiore all’acciaio. Particolare non da poco la possibilità sostanzialmente pari al 100% di riciclo delle parti;
  • Come per il legno, rinnovabilità punto di forza anche per il bambù. Assorbe bene gli urti e le vibrazioni, buon comportamento anche sui terreni più duri. Un materiale su cui negli ultimi anni stanno puntando un numero crescente di aziende come ad esempio la Boo Bicycles;
  • Due ingegneri dell’Aerospace Innovation Center hanno creato una leggera e resistente bicicletta in nylon. La bici è allestita fondendo sottili strati (un decimo di millimetro) di polvere di nylon e il procedimento è stato mutuato da quello previsto per la realizzazione di alcuni satelliti. Al momento esiste solo un prototipo, mentre modelli più a portata di un comune ciclista dovrebbero essere in fase di progettazione;
  • Se non sono facilmente biodegradabili allora meglio riutilizzarli. Questo sembra essere il caso della plastica, materiale quasi onnipresente, ma non sempre di facile smaltimento, alla base della realizzazione della Muzzycycle. All’azione di recupero e riciclo viene unita anche l’economicità: la due ruote è disponibile su internet a circa 120 dollari (poco più di 90 euro);
  • La bici realizzata in cartone è dovuta ad un’invenzione dell’ingegnere Izhar Gafni basata sui principi fisici degli origami. A detta del suo inventore i punti di forza della bicicletta sono la resistenza, la durata e soprattutto l’economicità: il prezzo di vendita è inferiore ai 60 dollari (circa 45 euro);
  • Il materiale alternativo alla base della Onyx Hemp Bike è la canapa. Il telaio pronto è a tutti gli effetti il risultato della combinazione di canapa (60%), bambù (15%) e polistirolo con l’integrazione di alluminio e carbonio. Ritenuta da Nicolas Meyer, il suo ideatore, più resistente di bambù e fibre di carbonio, il corpo della bici è realizzato imbevendo la canapa in una speciale resina epossidica che viene poi arrotolata intorno ad un nucleo di polistirolo.

17 ottobre 2012
Fonte:
I vostri commenti
Mauro, domenica 2 dicembre 2012 alle13:32 ha scritto: rispondi »

Mi interesserebbero tantissimo quelle realizzate in Canapa, a chi potrei rivolgermi??

Lascia un commento