Il solar cooking rappresenta una modalità di utilizzo dell’energia solare per attività di cottura del cibo.

Tuttavia, oltre a questa funzione un apparecchio o forno solare può servire per pastorizzare acqua o sterilizzare strumenti a fini igienici proteggendo gli individui dalla diffusione di malattie.

Cucinare in modo naturale sfruttando la fonte solare è una soluzione ideale in quei paesi dove vi è una continuità e un alto livello di irraggiamento durante tutti i periodi dell’anno.

La tecnologia della cucina solare contempla due sistemi.

Il primo ottiene il riscaldamento di uno spazio chiuso, ben isolato dall’esterno, direttamente attraverso i raggi del sole che filtrano da una parete trasparente di vetro causando un “effetto serra”. Il sistema a concentrazione invece consente di raggiungere bollitura o cottura concentrando in un punto focale i raggi solari.

In India questo secondo metodo si è diffuso anche su larga scala ed è stato adottato da strutture scolastiche e ospedaliere. Ogni giorno grazie alla cottura a vapore solare si mettono a disposizione migliaia di pasti economizzando sul combustibile fossile.

Il solar cooking riduce l’inquinamento determinato dall’uso di petrolio o biomassa e contribuisce nel suo piccolo alla diminuzione del riscaldamento globale.

D’altra parte i forni solari possono evitare il pericolo dell’insalubrità degli ambienti casalinghi dovuta all’impiego di legna da ardere per faccende domestiche.

Infine, questa tecnica pone un freno al disboscamento incontrollato fornendo alle popolazioni più povere un valido sostituto al ricorso di energia da biomasse per il soddisfacimento di bisogni primari.

31 agosto 2009
I vostri commenti
background check, venerdì 23 dicembre 2011 alle11:54 ha scritto: rispondi »

great work on your posts 

Lascia un commento